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DOPO CHIUSURA MEGAUPLOAD DOVE SCARICARE


    Megaupload è stato un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Il tempo di attesa prima di poter scaricare il file richiesto era di 45 s per gli utenti non Ogni file caricato anonimamente era eliminato dopo 20 giorni di inattività, per gli I motivi che hanno portato alla chiusura di Megaupload sono ancora poco. Dopo la chiusura di megaupload è la volta di FileSonic, altro popolare servizio In sostanza il sistema è preferibile in ambito professionale dove hai bisogno di sicurezza per Nessun periodo di attesa per scaricare i file [I]altra buona cosa[/I]. Dopo la chiusura di Megaupload, si sa, scaricare è diventato sempre più difficile. Infatti la sua chiusura da parte dell'FBI ha scatenato una. Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload. l'Fbi arresta quattro manager di Megaupload, sito archivio dove gli utenti possono Dopo aver accumulato una fortuna durante gli anni della bolla Tra i servizi potenzialmente illegali utilizzati per scaricare musica e altri.

    Nome: dopo chiusura megaupload dove
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:68.71 Megabytes

    DOPO CHIUSURA MEGAUPLOAD DOVE SCARICARE

    I milioni di utilizzatori del servizio di storage che oltre a documenti privati, conteneva un'infinità di film, canzoni, giornali, videogame e altri materiali protetti da copyright facilmente disponibili per il download , non sembravano per niente preoccupati: perché nel mare magnum di internet l'offerta supera sempre la domanda.

    E altri servizi erano già pronti a rimpiazzare l'inatteso vuoto. Una bella batosta per il download illegale, considerando che migliaia di link a contenuti piratati, sparsi per la rete e risalenti a Filesonic. D'altronde il sito, che è al esimo posto per mole di traffico secondo i dati di Alexa Megaupload era al 72esimo , aveva già stretto a dicembre un accordo con Vobile, società specializzata in analisi di contenuti caricati sul cloud, per far verificare i file anche compressi caricati dagli utenti sui propri server e far rimuovere quelli illegali.

    Ad ogni download il loro borsellino virtuale si riempie un po' di più. Il timore che l'inchiesta e il relativo blocco possa allargarsi a macchia d'olio potrebbe convincere altri siti a seguire l'iniziativa di Filesonic.

    Ma la paura non riguarda solo le società: in Francia in un anno dall'introduzione della discussa Hadopi, la legge che prevede due avvertimenti scritti per chi viene pizzicato a scaricare materiale piratato, prima del terzo che equivale alla sconnessione forzata da internet, sono stati inviati mila "primi avvertimenti", 62mila "secondi avvertimenti" ed effettuate disconnessioni.

    Nel momento in cui scriviamo, decine di altri siti come Oron. La domanda è se lo saranno anche domani.

    Avete mai provato a scaricare da un qualunque filehosting con indirizzo ip pubblico fisso e condiviso tra migliaia di pc? Per superarle o uppavi su mediafire oppure anche per scaricare dovevi fare il premium, una bella sola Poi vogliono far vedere che loro sono bravi, chiudendo i siti "cattivi", ma rimangono uno stato di puffi!

    Noi saremo la repubblica delle banane ai loro occhi, ma provate ad andare in motorizzazione a chiedere che la vostra auto sia targata POLIZIA e vedete cosa vi rispondono!

    Chiuso anche Filesonic e Fileserve dopo Megaupload e Megavideo | Tecnomiky's Blog

    La differenza tra free e premium in pratica è solo la capacità di avere i files sempre memorizzati per download non ci sono limiti a quanto pare da mediafire: MediaFire now supports files up to 2GB in size for MediaPro subscribers MediaFire currently has a file size limit of MB for free accounts because bandwidth for serving downloads is the most expensive part of running a file hosting service.

    Questa presa di posizione, manifestata pubblicamente su Twitter, è venuta fuori in seguito a diverse critiche piovute sul suo sistema di protezione dei dati.

    Si tratta di sette bug nella sicurezza, anche se nessuno di questi particolarmente serio. In base ad una scala di gravità numerata da uno a sei, nessun bug apparteneva ai livelli più gravi, ossia i primi due. La news è stata diffusa sul blog di Mega.

    Il creatore del servizio di cloud storage ha annunciato la nomina di Vikram Kumar, ex amministratore delegato dell'organizzazione InternetNZ, a CEO della società e prenderà il posto occupato da Tony Lentino, proprietario di Instra Corporation il registrar del dominio in Australia e Nuova Zelanda. Quest'ultimo resterà comunque nell'organigramma come azionista e componente del consiglio d'amministrazione della società che vanta già più di 2,5 milioni di utenti registrati.

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    Commentando il suo nuovo ruolo, Kumar si è detto entusiasta del successo ottenuto, aggiungendo che "MEGA è un business interessante e sono lieto di farne parte". Uno sviluppatore ed utente di XDA-Developers ha rilasciato l'applicazione "Mega per Android" che permette all'utente di accedere ai servizi essenziali del portale: login, registrazione, upload, download, condivisione dei link, cancellazione dei file e creazione di cartelle.

    Il tutto mettendo alla base la semplicità d'utilizzo.

    Conoscendo Dotcom, non si lascerà scappare l'ennesima occasione per guadagnare ancora più utenti e soldi, ma intanto c'è chi ci ha già pensato. Tale Alexander Hansen ha pubblicato un'applicazione di terze parti per Android, semplice e intuitiva, dal nome Mega Manager, che permette l'accesso a Mega in mobilità. Mega Manager è compatibile con dispositivi dotati almeno di Android 3.

    Una delle maggiori vulnerabilità, a detta degli utenti, sembrerebbe il sistema di sicurezza e protezione dei dati, tanto che sono state rivolte già diverse denunce per attività illecite avvenute in questi giorni. Per dimostrare che dichiara il vero, Dotcom ha pubblicato un tweet in cui afferma di regalare 10 mila euro a chiunque riesca ad hackerare la sua neo piattaforma.

    Una sfida persa in partenza? Manie di protagonismo o effettiva sicurezza del proprio prodotto?

    Staremo a vedere.