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SCARICARE FIDOCADJ


    Contents
  1. Download FidoCadJ from rbcthailand.org
  2. ARDUINO SHIELD PER FIDOCAD
  3. Software per il disegno di circuiti elettronici
  4. Disegnare circuiti con FidoCad e FidoCadJ

Scarica FidoCadJ gratuitamente. Nessuna registrazione o login. Disponibile per Windows, MacOSX, Linux e Android. Unisciti a noi nello sviluppo su GitHub!. FidoCadJ è un semplice software gratuito per il disegno tecnico e vettoriale. Disponibile Per MacOSX, Linux, Windows e Android: SCARICA FidoCadJ per Linux. Simple and intuitive 2D vector drawing for electronics and not only. FidoCAD per Windows è giunto alla versione beta. Le versioni x sono caratterizzate dalla possibilità di disegnare e stampare PCB (Printed Circuit. Al pari di FidoCAD per Windows, FidoCadJ è Da qui si può scaricare il necessario (file.

Nome: fidocadj
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza:Solo per uso personale
Dimensione del file:29.66 MB

SCARICARE FIDOCADJ

Quest'esigenza è particolarmente sentita all'interno di forum o gruppi di discussione dedicati all'elettronica e non solo. L'ideale sarebbe ottenere un disegno di qualità, che non occupi troppo spazio e magari anche in un formato facilmente accessibile, che consenta anche ad altri di riprendere il risultato ed apportarvi delle modifiche.

Capita spesso infatti che in una discussione su un circuito ci si trovi ad apportare delle varianti. In questo articolo, vedremo la filosofia dei programmi FidoCad e FidoCadJ, che sono fatti per venire incontro proprio a quest'esigenza. Questo programma, scritto da Lorenzo Lutti, ha avuto il merito di introdurre un formato per la rappresentazione dei disegni che è fatto da codici testuali, è compatto e ben si presta ad essere copiato ed incollato all'interno di messaggi su newsgroup o forum, senza aver a che fare con oscuri formati proprietari, programmi difficili da trovare o molto costosi.

La decennale esperienza dell'uso di questo formato sui newsgroup Usenet ha dimostrato ampiamente la rapidità e l'efficacia di questo modo di procedere. Essendo abbastanza attivo in diversi gruppi di discussione e forum, ho pouto entrare in contatto con FidoCad, ma mi sono scontrato con il problema di fare girare il programma sui miei sistemi operativi preferiti.

La scelta di un certo sistema operativo è una scelta personale, ma quando manca un certo programma, penso che sia meglio darsi da fare, piuttosto che lagnarsi che sotto un'alternativa a Windows non si trovi una soluzione come se la colpa fosse del sistema operativo in sé!

Post by deny more tm Non so se sia stato già postato, ad ogni modo volevo condividere con tutti, i passi con i quali FidoCAD ha funzionato sul mio sistema Linux [snip] 5: Fatto Post by Paolo Squaratti A me su Ubuntu 8. Post by Paolo Squaratti In particolare, non essendo pratico di debian, anche se ubuntu è un suo derivato, ho una domanda: a cosa serve di preciso lo script wintricks che esegui?

Post by deny more tm Non so se sia stato già postato, ad ogni modo volevo condividere con tutti, i passi con i quali FidoCAD ha funzionato sul mio sistema Linux. Post by adriano c'e' un motivo particolare per non usare fidocadj?

Post by asdf Spesso è proprio quell'"essere in Java" a rappresentare un grosso problema, almeno per alcuni di noi fra i quali il sottoscritto. Non prendetela come una critica all'autore di FidocadJ che, anzi, dovrebbe essere ringaziato per lo sforzo. Casomai è la scelta di Java a non rappresentare la milgiore soluzione, sempre per alcuni di noi. Post by asdf Fate questa prova: aprite FidocadJ a vuoto e cliccate ad una certa velocità nel frame con la griglia, senza muovere il puntatore, aggiungere o selezionare nessun oggetto, semplicemente cliccando e basta nella griglia vuota.

Sto parlando di cliccare a vuoto senza fare o trascinare nulla.

Software adatto solamente ad un principiante o a un utilizzatore nuovo al disegno di circuiti. Buon software per il disegno di diagrammi a blocchi. Cliccate sul link per una versione gratuita per studenti di Pspice. LTSpice — Un software di simulazione sviluppato da Linear. La versione gratuita serve a promuovere la versione a pagamento, pertanto alcune delle feature avanzate non sono disponibili nella versione gratuita.

Orcad — software sviluppato da Cadence, molto popolare per il disegno di circuiti, siluppo del layout e simulazione. Facilita il disegno di circuiti, lo sviluppo del layout, la simulazione etc. Dispone di un modulo per il test real time dei circuiti. Altera — Dispone di un grosso ventaglio di software a seconda delle diverse esigenze.

Quartus II e ModelSim per il logic design. Se vi va, potete anche partecipare al forum di FidoCadJ , scrivere una recensione del programma, suggerire miglioramenti e segnalare bug.

Download FidoCadJ from rbcthailand.org

Questo modo di funzionare è ispirato alle vecchie radio a valvole ed ai commutatori in voga fino agli anni La tabella 1 mostra un rapido riassunto delle funzionalità dei comandi disponibili e descrive le azioni possibili.

Noterete che una volta che viene premuto un bottone, questo rimarrà premuto fino a quando non si selezionerà un altra funzione dalla barra. Nella barra, è possibile scegliere quale primitiva di disegno verrà introdotta. La barra dei comandi è parzialmente personalizzabile. Le icone sono inoltre disponibili in due formati selezionabili a piacere.

Le figure 1 e 2 mostrano quanto si ottiene nella barra dei comandi subito sotto il titolo della finestra , configurata per mostrare il testo e le icone, nella loro versione più piccola. Il primo permette di selezionare automaticamente le impostazioni di zoom più adatte a mostrare la totalità del disegno. Il secondo permette di selezionare se mostrare oppure no la griglia. Sulla destra, sono mostrati sotto forma di albero gli elementi chiamati macro delle librerie caricate nel programma.

Basta selezionare un elemento della libreria e poi fare click nel disegno per poterlo inserire. Le librerie di FidoCad includono tutti i simboli classici degli schemi elettrici, nonché una buona collezione di footprint per circuiti stampati.

Premere R per ruotare la selezione. Premere S per specchiare la selezione. Fare doppio click su un elemento per modificarne le proprietà. Zoom Fare click con il pulsante sinistro per aumentare lo zoom. Fare click con il pulsante destro per diminuirlo. Sposta Cliccare nel disegno e spostare il mouse per fare scorrere il disegno. L Linea Introduce una linea o una serie di linee. T Testo Introduce una riga di testo.

B Bézier Disegna una curva di Bézier. P Poligono Disegna un poligono pieno o vuoto.

E Ellisse Disegna un ellisse pieno o vuoto tener premuto Control per ottenere un cerchio. G Rettangolo Disegna un rettangolo pieno o vuoto. C Connessione Disegna una connessione elettrica in uno schema. I Pista Disegna una pista di circuito stampato. Z Piazzola Disegna una piazzola per circuito stampato. Tabella 1: Riassunto dei comandi di disegno disponibili in FidoCadJ. Figura 4: La finestra dei parametri di un testo in un disegno FidoCadJ. La figura 4 mostra un esempio di quello che si ottiene facendo doppio click, in modalità selezione, su un elemento del disegno, in questo caso una stringa di testo.

Per fare questo, dovremmo utilizzare le macro a disposizione nella libreria standard, che è caricata per default e si trova sulla destra del programma. A questo punto, dovremmo trovarci davanti una situazione simile a quella mostrata nella figura 6.

Una cosa che si nota subito è che il transistor bipolare sulla sinistra non è orientato correttamente. Otterremo quindi il risultato visibile in figura 7. Dato che dobbiamo spostare tutto quello che abbiamo disegnato fino ad ora, dovremmo selezionarli dapprima tutti come si vede in figura 8. A questo punto, basterà, sempre in modalità selezione, fare click su un elemento qualsiasi selezionato e trascinare tutto lo schema nella posizione voluta.

Disegniamo un semplice schema elettrico Figura 7: Selezioniamo e specchiamo con S il transistor a sinistra. Figura 8: Siamo troppo in alto: selezioniamo tutto e spostiamoci più in basso. Basterà selezionarlo e premere R fino ad ottenere il risultato desiderato. Dovremmo quindi avere qualcosa di simile alla figura 9. Riferitevi alla figura 4. Il circuito finito è mostrato in figura Per chi fosse curioso, ecco a cosa assomiglia il codice che descrive il circuito.

Vedere il paragrafo 3.

Il tutto è pronto per essere copiato ed incollato su un messaggio di posta elettronica, in un newsgroup, oppure un forum. Il disegno finale sarà dato dalla sovrapposizione di più layer, che verranno sovrapposti come fogli di acetato. Questo modo di lavorare è comune a molti sistemi di disegno elettronico, perché permette facilmente di rappresentare le diverse parti che poi verranno sovrapposte, per esempio in un circuito stampato. FidoCadJ permette di utilizzare 16 layer, che sono numerati da 0 a La funzione di ogni layer è basata su una convenzione ed in particolare, il layer zero sarà quello utilizzato per gli schemi elettrici, il layer 1 per il rame lato saldature, il layer 2 per il rame lato componenti ed il layer 3 per le serigrafie.

I restanti layer non sono associati ad una specifica funzione e potete usarli come meglio credete. In particolare, i layer con numero più basso vengono disegnati per primi.

ARDUINO SHIELD PER FIDOCAD

Disegni presenti su layer successivi potranno coprire quindi quanto presente sui layer più bassi. Questo permette di ottenere una risoluzione sufficiente per disegnare uno schema elettrico e la maggior parte dei circuiti stampati. A differenza di altri programmi di CAD elettrico che sono indubbiamente molto potenti, ma anche piuttosto difficili da usare, FidoCadJ fornisce sostanzialmente una versione elettronica dei vecchi trasferibili R Ovviamente, il fatto di lavorare su un calcolatore permette di beneficiare di tutta la flessibilità offerta dal mezzo.

Bisogna notare che il progetto di un circuito stampato, specie se complesso, non è affatto un compito semplice. FidoCadJ costituisce un sistema molto rapido ed immediato per disegnare piccoli circuiti stampati su scala casalinga. Vedremo qui brevemente come fare per disegnarne uno semplicissimo, ma completo. Si tratta di un semplice circuito di un amplificatore ad emettitore comune realizzato attorno ad un NPN, tipo BC o similari.

Sarà utile immaginarsi la piastra come se la vetroresina fosse trasparente, guardando da sopra il circuito, dal lato componenti.

Software per il disegno di circuiti elettronici

A questo proposito, è utile la serigrafia dei componenti che aiuterà a non perdersi nei collegamenti, anche se magari in un progetto casalingo non verrà riportata sulla vetroresina. Le uscite del BUS RS sono collegate ad un dip switch che tramite il selettore 1 permette di attivare la terminazione della linea solo se la scheda è all'inizio o alla fine del bus e tramite il selettore 2 e 3 permette l'attivazione della polarizzazione della linea attivazione di entrambi necessaria in una sola scheda del BUS.

In seguito possiamo trovare delle piccole aggiunte che fanno da contorno alla scheda: un led al pin 3 di Arduino e un pulsante al pin 5 di Arduino. La resistenza da all'ingresso di Arduino dove è collegato il pulsante serve come protezione per Arduino in caso che tale pin di ingresso venga erroneamente impostato come uscita.

Ovviamente sia il led che il pulsante sono utilizzabili a vostra discrezione! Essendo Arduino il nodo centrale, esso si occupa anche di far partire la comunicazione e una volta fatto si aspetta una risposta. Di seguito trovate tutte le funzioni con le rispettive chiamate. Le funzioni sono state inserite in un programma di esempio che si occupa di scrivere ogni 5 secondi due valori alternati in output.

Nei relè di uscita, una volta caricato il programma, vedrete variare l'output ogni 5 secondi. Di seguito trovate il sorgente per Arduino. Buon lavoro! Dispone di 4 uscite a relè e di 4 ingressi digitali optoisolati e condivide la maggior parte dei comandi della scheda gemella più grande.

L'integrato ULNA è stato sostituito da 4 transistor per ottimizzare spazio e costi. Di seguito è possibile osservare il circuito su PCB, l'immagine è puramente indicativa.

Per realizzare le schede fate riferimento ai file allegati. Attenzione che alcuni componenti diodi, resistenze sono montati in verticale quindi un terminale va sulla scheda e l'altro terminale assume la forma di "u" rovesciata per poter arrivare anch'esso alla scheda. Fate attenzione anche a montare i due ponticelli presenti sulla scheda, realizzabili con del filo nudo.

La scheda dispone di un microcontrollore di gestione PIC 16F, programmato con opportuno firmware, che assolve a tutte le funzioni di gestione della scheda e alla comunicazione nel sistema MassaBus. La scheda, come tutti i dispositivi interfacciati al bus RS, è dotata del transceiver MAX descritto precedentemente e di un dip switch a tre vie che consente di attivare la resistenza di terminazione e le due resistenze di polarizzazione del bus.

Ottuplo driver a darlington per alte correnti ULN Sotto è visibile lo schema interno. Le principali caratteristiche di questo integrato in riferimento al datasheet sono:.

Le sue principali caratteristiche in riferimento al datasheet sono:. Nella figura è possibile notare il package e il pinout del microcontrollore, esso viene utilizzato nella scheda come package PDIP a 28 piedini. I terminali del package spesso svolgono più funzioni e tutte le funzioni del microcontrollore modalità terminali input o output, periferiche, interrupts etc sono selezionabili tramite dei registri di configurazione interna, per i dettagli si faccia riferimento al datasheet del microcontrollore e al firmware presente di seguito.

Il microcontrollore dispone al suo interno di numerose funzioni che ne garantiscono la sicurezza di funzionamento:. Queste impostazioni essendo critiche per il funzionamento del programma sono impostabili solamente durante la programmazione del PIC.

Il timer1, unico utilizzato nel microcontrollore, è un timer a 16 bit che al raggiungimento del suo valore massimo si resetta e provoca un interrupt. Il sistema MassaBus utilizza in tutti i suoi dispositivi a microcontrollore come oscillatore un quarzo che consente di avere una alta stabilità della frequenza anche al variare della temperatura.

Il firmware è il programma implementato sulla ROM FLASH del microcontrollore che esegue tutte le operazioni di gestione della scheda, della comunicazione nel bus e che premette quindi al microcontrollore stesso di funzionare. La libreria ADC si occupa di gestire in maniera semplice e diretta la conversione analogica di un canale nel caso del sistema MassaBus il canale 0 corrispondente al terminale AN0 del PIC. Di seguito è possibile osservare il diagramma di flusso progettato del programma inserito nel pic.

In esso si fa riferimento a delle procedure esterne decodifica dati, controllo input e codifica dati che possono essere ritrovate in dettaglio nel firmware in linguaggio BASIC fornito. Nel diagramma di flusso è possibile notare la presenza di un ciclo continuo LOOP che si occupa principalmente di resettare il Watchdog timer, controllare il valore binario degli ingressi input e di controllare la presenza di dati in transito nel bus.

Tali dati se destinati alla scheda direttamente o tramite indirizzo di broadcast faranno eseguire al firmware le procedure richieste. Il firmware è disponibile nei download della scheda a fondo pagina , è comprensivo di sorgenti e file HEX per programmare il microcontrollore. Gli stabilizzatori sono dotati, oltre che al classico diodo di protezione D1 per impedire la rottura del circuito in caso di inversioni di polarità, anche dei diodi D2 e D3 che proteggono gli stabilizzatori dalle tensioni inverse che potrebbero avvenire durante la scarica dei condensatori di livellamento inseriti tra gli stabilizzatori.

Il circuito in questione è visibile a destra di ogni fotoaccoppiatore es. OC1 ed è composto da una resistenza di limitazione della corrente e un diodo es. D4 che protegge i diodi led dalle tensioni inverse avendo i diodi led una tensione di rottura inversa molto bassa. Tale diodo normalmente è interdetto ed interviene soltanto in caso di tensione entrante avente polarità errata.

La resistenza facente capo al circuito es. R1 in questo caso è stata dimensionata per un funzionamento a 12V, comunque la praticità della configurazione circuitale permette di adattare il circuito a varie tensioni entranti cambiando solamente la resistenza e utilizzando un diodo aventi caratteristiche idonee.

I relè dispongono di un singolo contatto avente il terminale in comune, il terminale normalmente aperto e il terminale normalmente chiuso; permettendo il collegamento di dispositivi a corrente continua o alternata fino a tensioni di Vac o Vdc e una corrente di 16A, considerando i relè come fossero dei normali deviatori, quindi con la massima flessibilità dei collegamenti ed utilizzi. I relè permettono inoltre di isolare il circuito elettronico dai dispositivi comandati.

A sinistra del microcontrollore è possibile notare il quarzo Q1 e i due condensatori C8 e C9 che provvedono a generare la frequenza di clock del microcontrollore a 4 MHz. Come in ogni scheda avente un microcontrollore del sistema MassaBus è presente un pulsante P1 che effettua il reset manuale del il microcontrollore e un led di segnalazione attività LD9 con relativa resistenza di limitazione R11 dimensionata per 5V. Nota: Il programma mikroBasic permette nella sua versione gratuita di compilare con funzionalità complete programmi grandi fino a 2Kbyte, il programma di questa scheda è inferiore a questa soglia e pertanto potrete ricompilare a piacimento il programma utilizzando la versione FREE di mikroBasic.

La scheda Temperature sensor è una scheda del sistema domotico MassaBus che provvede a misurare la temperatura in un ambiente o su una cosa. La scheda collegata al bus permette di fornire al sistema MassaBus la temperatura ambientale o di una cosa che potrà essere elaborata dal sistema domotico per eseguire azioni di vario genere.

La scheda ha come cuore centrale in microcontrollore PIC 16F che si occupa di gestire sia il sensore, sia il bus domotico. Innanzitutto questo microcontrollore dispone di un package più piccolo a 18 pin , meno periferiche e meno memoria disponibile.

Disegnare circuiti con FidoCad e FidoCadJ

Sensore di temperatura ad alta precisione DS18S Per la comunicazione questo sensore di temperatura utilizza uno speciale protocollo chiamato OneWire che permette a sensore di comunicare in maniera bidirezionale con un unico filo conduttore.

Il sensore di temperatura dispone internamente di un convertitore analogico digitale con una risoluzione di 9 bit, di una memoria che mantiene memorizzati gli ultimi valori e alcune impostazioni e di una interfaccia per il controllo del bus OneWire.

Per effettuare una misurazione è necessario fornire nel terminale del protocollo OneWire delle parole di comando che fanno capo sempre ad un reset del sensore. La misurazione di una temperatura si articola in due fasi: inizio della conversione e lettura della misura nella memoria la cui struttura è visibile in figura sotto dopo almeno i ms necessari alla conversione.

I primi due byte assumono i valori visibili in figura sotto associati alla temperatura misurata. Per i dettagli sui comandi si faccia riferimento al datasheet e al firmware della scheda descritto di seguito e nei file allegati.

Il firmware di gestione è stato progettato, come per le altre schede aventi microcontrollore PIC, attraverso il compilatore mikroBasic pertanto valgono le stesse considerazioni fatte precedentemente. Il compilatore contiene al suo interno una libreria chiamata OneWire che permette la gestione diretta dei sensori di temperatura DS18S20 e del pin del microcontrollore adibito alla comunicazione con il sensore, attraverso delle subroutine apposite:. Essendo il tempo di conversione di ms per non rallentare il funzionamento del bus si è scelto di articolare il funzionamento della scheda con due tipi di funzioni normali: una per la partenza della conversone e una per il prelievo del valore convertito.

Le funzioni svolte dal firmware sono le seguenti:. Di seguito è possibile osservare il diagramma di flusso del programma inserito nel pic. Come in tutte le schede slave del sistema MassaBus è presente un speciale modalità selezionabile sulla scheda tramite deviatore che permette la programmazione degli indirizzi direttamente via software. In figura sopra è visibile lo schema elettrico progettato della scheda sensore di temperatura del sistema MassaBus.

Si nota la presenza dello stabilizzatore IC4 che provvede a fornire i 5V stabilizzati necessari al corretto funzionamento dei circuiti integrati della scheda.

Il microcontrollore PIC IC1 ha collegato il bus OneWire del sensore attraverso una sua particolare porta con uscita di tipo open-collector chiamata RA4 presente nel package sul pin 3 e il cui schema interno è visibile in figura sotto dove è evidenziato il particolare circuito di output.

Alcune immagini. Questo sito di Marco Massari tratta di argomenti riguardanti elettronica, informatica, automazione e molto altro. Clicca nel menù superiore per accedere alle varie sezioni del sito, ove tra le tante realizzazioni che ho intenzione di condividere troverete alcuni dei miei progetti come Remotecontrol e MassaBus.

Buona navigazione! Ti interessa acquistare la versione aggiornata di MusicLight ora SoundLight già pronta all'uso?

Clicca qui. Ecco qui presentato un mio nuovo progetto realizzato in seguito ad una richiesta di un mio amico. Ma partiamo subito con la descrizione del circuito:. TR1 amplifica il segnale che poi va alla base di TR2 dove viene ulteriormente amplificato. A questo punto C3 esegue il lavoro inverso di C1 permettendoci di riottenere il segnale amplificato senza la componente continua e senza sfasamenti nella sinusoide.

Quando nessun segnale è presente in ingesso e la tensione data dal potenziometro quindi quella tra base ed emettitore di TR3 è maggiore di 0.

Quando dalla uscita audio del computer esce un segnale la prima parte del circuito lo amplifica e lo riporta amplificato su C3. Infatti in alcuni instanti il mosfet sarà interdetto o in zona lineare o in saturazione a seconda di TR3 il cui funzionamento dipende dalla corrente assorbita da C3 tra R9 ed R10 e quindi dal suono amplificato.

Qui vi sono i file per realizzare la scheda richiede programma CAD Eagle. Per funzionare il circuito necessita di un alimentazione a 12Vdc, l'ingresso audio andrà collegato alla fonte audio attraverso un classico jack da 3,5mm collegando un solo canale es.

L e la massa. In alternativa è possibile collegare entrambi i canali stereo al musiclight miscelando assieme l'audio dei due canali attraverso due resistenze da 1Kohm, come visibile nella fugura sotto.