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SCARICARE BEARSHARE 2010 ITALIANO


    BearShare è un programma per condividere, scoprire e scaricare musica e video . È possibile vedere il profilo di altri utenti con le loro foto e le librerie musicali. BearShare download gratuito. Quelli che hanno scaricato BearShare hanno anche scaricato: Numero di download (in italiano): 17, Volete scaricare dei brani musicali, dei video, dei documenti o altro dal web gratuitamente e rapidamente? il software ha reso pubblica l'ultima versione ' Bearshare V10 italiano', Download TuneUp Utilities Gratis. Scarica l'ultima versione di BearShare: Nuovo software per scaricare file in rete. Versione: Lingua:In Italiano; Licenza:Gratis; Autore: Bearshare. Il Programma si chiama Bearshare e ti permette di scaricare a velocità impressionanti senza attendere. vi linko io è la Lite , una versione vecchia ma molto valida e veloce) Scarica Bearshare gratis! 17 Gennaio

    Nome: bearshare 2010 italiano
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:69.48 MB

    Volete scaricare dei brani musicali, dei video, dei documenti o altro dal web gratuitamente e rapidamente? Bene la soluzione ideale esiste ed è un programma peer to peer , in pratica per uno scambio di dati veloce. Conoscerete sicuramente, o avrete sentito parlare almeno una volta, di BearShare , il programma di condivisione in stile Emule che vi permette di scaricare e condividere immagini, musica, video e tantissimo altro ancora.

    Il programma, nato qualche anno fa e divenuto subito famoso, è arrivato a distribuire, tramite i suoi server , milioni di canzoni, miliardi di immagini e video, gratuitamente su internet.

    Bearshare, come Emule, permette di poter condividere con tutti gli utenti di internet foto, musica, video, film , documenti, programmi free e tantissimo altro ancora, il tutto assolutamente gratis.

    Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Pochissimo tempo fa Apple ha rilasciato una nuova versione per la suite dedicata agli sviluppatori. Xcode 4. Crysis 2 è il secondo capitolo del famoso sparatutto giunto pochi anni fa su pc, in sviluppo per pc e console questo titolo utilizzerà per la prima volta il Andy04 condivisioni Vedi il suo profilo Vedi il suo blog.

    Magazine Tecnologia Giochi Autori. Ritornare alla prima pagina di. Vendere un lettore DVD, che ha una tecnologia ormai consolidata e obsoleta è un conto, sviluppare hardware proprio un'altra. Ma il costo delle royalties Nintendo è anche abbastanza alto, a quanto ho letto da qualche parte. Sony e Microsoft Sony in testa hanno invece progettato hardware all'avanguardia dai costi alti. Ti ricordo che la PS3 costava euro al lancio, e nonostante non riuscisse a sfondare nel mercato, la Sony non potè abbassare il prezzo, perchè la produzione dell'hardware costa un botto e mezzo, a causa anche del lettore blue ray integrato.

    Te lo ripeto: il grosso dei guadagni proviene dalle royalties. Grezzo, sinceramente ho l'impressione che tu non sappia di cosa stai parlando. Posso chiederti in che azienda lavori e se curi i contratti con MS? Io me ne sto occupando per la mia azienda multinazionale che sta per rinnovare l'accordo con MS. Non conosco il numero di installazioni dell'intero gruppo, ma la sola capogruppo ha oltre Immagina l'intero mercato delle aziende di MS a che cifre arriva!

    Scusami la franchezza, ma credo che tu non conosca l'argomento di cui parli. Hammer, anche considerando tutto questo, ti ricordo che il mondo non è pieno di multinazionali. Il numero di utenti privati che potenzialmente potrebbe acquistare prodotti Microsoft è comunque più alto.

    Inoltre, correggimi se sbaglio, perchè io non lavoro in multinazionali o aziende che utilizzano reti di PC, ma le licenze che vengono acquistate non dovrebbero essere per singolo PC. Comunque, ammetto di aver detto una gigantesca cavolata riguardo alla stima che mi ero fatto per le vendite di prodotti alle aziende. Il discorso di fondo non cambia. In che modo microsoft guadagnerebbe dal software pirata Danilo dovrebbe comunque spiegarmelo.

    Che cosa sono le aliquote giornaliere!? Sono l'equivalente di quello che guadagni in un giorno. Lo stipendio mensile diviso per 30, per intenderci.

    Grezzo, non sbagli, ma è comunque proporzionale al numero di installazioni richieste. E' specificato nel testo del contratto, che è pubblico, se ti interessa. Il fatto che il mondo non sia pieno di multinazionali è vero. Infatti le aziende piccole non multinazionali hanno contratti con MS meno vantaggiosi rispetto alle multinazionali che hanno il contratto Enterprise.

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    Alcune aziende mediopiccole addirittura acquistano le licenze singolarmente potrei citarti alcune consociate estere delle società più piccole del gruppo per cui lavoro. In sintesti, la tua osservazione conferma il fatto che MS punta alle aziende e non all'utente casalingo. Posso chiederti la fonte in base a cui dici che le licenze singole vendute.

    E oltretutto la versione estesa era persino priva del doppiaggio italiano al contrario di quella pirata, doppiata in italiano con i sottotitoli per le scene extra in inglese E' la stessa che ho comprato anch'io :- Per fortuna volevo vederla in inglese e solo dopo mi sono accorto che la traccia audio italiana non c'era proprio, ma era sull'altro DVD del cofanetto, quello con la versione non estesa. Grezzo: Riguardo al discorso Microsoft: scusa ma se anche te ora affermi che la MS guadagna di più dalle aziende, allora la questione diventa ovvia!

    Più gente comune ha Windows, più clienti con Windows esistono. Quindi più gente ha copie, anche piratate, di Windows, più aziende devono acquistare licenze di software Microsoft. Quindi la pirateria dei programmi MS, almeno in campo privato, ha permesso alla MS di conquistare il posto dominante nel mercato.

    Riguardo al discorso Sony: che c'entra la PS3 scusa? Quel che affermavo era che dato che la PS1 e PS2 erano modificabili e c'era un mercato enorme dei giochi pirata, ne sono state vendute un'enormità provocando quindi un'enormità di guadagni. La PS3 nel discorso non c'entra dato che non è modificabile. Tra l'altro mi viene da aggiungere un'altra questione. Come si calcolano le royalties di cui parli? Sulla facilità di piratare un prodotto? Oppure sul numero di console vendute?

    Perché a mio parere più console vengono vendute, più sono alti i diritti di cui sopra. Tharon, Paolo: ma è la versione con l'armonica inclusa? Se è quella, com'è? Vale la pena ricomprarla? Microsoft ci guadagna perchè grazie alla pirateria Windows è diventato il sistema operativo leader nel mondo. Grezzo La tua analisi sulle faccende Microsoft è qualcosa che mi lascia di stucco. Se io produco un software che diventa nel giro di qualche anno anche grazie alla pirateria lo standard di fatto dell'utenza mondiale, ovvero la piattaforma sulla quale milioni di programmatori e decine di milioni di utenti DEVONO lavorare, me ne frego di aver perso un numero X di licenze perchè so e sono certo che ho in mano le chiavi per commerciare qualunque altra cosa mi passi in testa informaticamente parlando.

    Mentre tu, caro Grezzo, rincorri il singolo pirata per chiedergli euro di licenza perchè secondo te il guadagno è quello Sai che gliene frega dei tuoi euro? Gliene frega nella misura in cui euro si possono rapportare alle cifre generate dal controllo del mercato informatico mondiale.

    Se non capisci questo è inutile che andiamo avanti. Forse non ti rendi conto di cosa è successo negli ultimi 20 anni. Scusate, non sono un esperto di console e probabilmente la memoria mi fa difetto, ma a contribuire all'enorme diffusione della PS1 non fu il fatto che aveva un lettore CD standard anzichè le cartucce? Con la ps1, oltre che la sony, ci hanno straguadagnato i produttori di masterizzatori e di supporti vergini che guardacaso proprio in quel periodo hanno vissuto un vero e proprio boom.

    E i produttori attuano dei sistemi di difesa, che guardano ai numeri e non ai giudizi morali, perché con quelli vi sono alcuni problemi. Uno, è che andare a stanare chi ruba, uno per uno, equivale a darsi la zappa mediatica sui piedi perché la gente non è che è tutta pronta a confortare il poveretto che scende dal suo Learjet a piangere per i suoi dischi piratati dal malvagio dodicenne e se è un padre di famiglia che ha masterizzato Biancaneve, peggio ancora. Condivisibile, ma teorico.

    Nella realtà, la gente ruba. Non ha la percezione di rubare. Perché no, chi duplica non ha la percezione di rubare. Ed è davvero un problema psicologico, perché se un Avatar, costato milioni di dollari è, oggi, come non mancano di ricordarci, il secondo incasso di sempre con un miliardocentotrentacinque, come convinceremo che è giusto non masterizzarlo, non scaricarlo, non duplicarlo?

    Gli diciamo che danneggiano le famiglie degli attrezzisti di Avatar? Possiamo davvero sostenere che milioni di dollari di delta fra costi e ricavi in un mese, eh sono un minimo margine equo, brutti cattivi piratoni?

    Ma le majors, in che mondo vivono? Not too bad, for some CGI nails. Mi viene da chiedermi come diavolo avran fatto a comprarseli, tutti quei jet, dato che uno comprava LP e tutto il resto della classe la BASF C E si, era rubare. E si, si rubava eccome. Il problema sono i prezzi. E il prezzo è un valore relativo alla disponibilità economica del singolo, non è un valore assoluto. La gente ha iniziato a duplicare VHS da Quelli che erano troppo poveri per 9.

    Questo sistema parrebbe essere ritenuto efficace, e non lo dico io, dal momento che è la strategia che tutti stanno piano piano attuando: lo stesso Wolverine, è uscito ad aprile e lo trovavi a novembre da Blockbuster a 13 euro. IMHO, they are all crying and fucking, e questo lo lascio tradurre al fantastico idioma napoletano. La pirateria esiste, secondo me, perchè il mercato legale non riconosce il valore reale cioè il valore percepito come corretto o accettabile dal consumatore del film o del brano musicale.

    Se per assuro non fosse materialmente possibile acquisire copie pirata di alcun film, e contemporaneamente il mercato fosse assolutamente libero rispondesse cioè solo alla legge domanda-offerta , secondo voi, quanto varrebbe una copia scaricata da internet di un film ormai vecchi?

    E poi non mi pare proprio che l'industria del cinema sia in crisi, nonostante l'incrdibile incremento dell'utilizzo del p2p di questi ultimi anni. Ma allora che influenza ha la pirateria sul mercato? Un simpatico elvetismo che consente, anche a chi compra Ferrari come se potesse masterizzarle, di pagare multe in proporzione. Sulla Microsoft: non so quanto siano vere o bufale le parole di Zio Bill in persona, ma questo articolo la dice lunga sul suo dis interesse a combattere la pirateria.

    I motivi li ha ben esposti Paolo. Se le considerazioni esposte da Grezzo fossero vere al per cento, iTunes sarebbe fallito già da molto tempo. Inoltre, se è pur vero che copiare-rubare è immorale, ricordo che anche l'avidità lo è. E anche il concetto di danno non dev'essere sottovalutato a favore del "reato" di furto in sé e per sé. Faccio un esempio: se io "rubo" il brevetto di una casa farmaceutica e produco un medicinale che salva vite umane in una zona dove questo non viene distribuito oppure viene venduto a prezzi talmente alti da non poter essere ottenuto da tutti , mi spiace ma non ce la faccio a ritenermi una persona disonesta.

    I famosi spot "non ruberesti un pelapatate" fanno sempre finta di non sapere che se rubi un pelapatate ne privi il vero proprietario, se copi una canzone no. Dopodiché discutiamo della liceità o meno di questa azione, paragoniamola ai prestiti, alle biblioteche, alle letture pubbliche, all'attività di spionaggio, a quello che vi pare, ma per piacere non usiamo le parole troppo a sproposito. Beh, innanzittutto tu Stato Italiano dammi la possibilità di accedere, a pagamento ovviamente, a film ed album musicali in Italia non esce un emerito c Il peer-to-peer dà fastidio a qualche ottusa major e basta, le piccole realtà non possono che eeserne sostenitrici.

    A mio parere. Un paio di osservazioni: - scaricare un film illegalmente permette di avere il film stando comodamente seduti sul divano; permette di avere il film sul pc senza dover trovare il posto per un supporto fisico, con tutte le conseguenze di gestione che questo comporta.

    Finché la vendita ufficiale non offrirà gli stessi vantaggi dubito che si riesca a frenare la pirateria. Penso che si debbano affrontare seriamente questi due aspetti.

    Per il resto immagino che tutti si rendano conto del rischio che si correrebbe se tutti scaricassero illegalmente i film appena usciti al cinema. Quelli che scaricano illegalmente un film appena uscito al cinema secondo me fanno soprattutto male a se stessi, oltre che naturalmente all'industria cinematografica. Non vale proprio la pena di risparmiare euro solo per sentirsi fighi e ritrovarsi con una copia di scarsa qualità di un bel film.

    Diverso il discorso per chi ama il cinema d'autore e datato. È il mercato che dovrebbe venire incontro alle esigenze del consumatore, se non vuole che una enorme fetta di potenziali acquirenti rimanga, per forza di cose, nel circuito dell'illegalità.

    Nulla di nuovo sotto il sole, questa sentenza, mi pare. Come dici tu Paolo mi sembra di ricordare che non sia la prima.

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    In ogni caso spero di leggerla qui. Ricordo che c'è anche in ballo un ricorso del garante della privacy, la cui sentenza dovrebbe giungere nelle prossime settimane. Consiglio agli interessati di leggersi anche questo articolo e la rispettiva raccomandazione.

    Scusate, il link per leggere le sentenze è questo. Ti segnalo un altro strafalcione del Corriere della Sera. Pirateria per necessità Per chi come è apassionato di musica che non sia lo schifume di MTV o di Anime è una scelta quasi obbligata. Amo molti gruppi di azeri, turchi, russi, giapponesi, ecc Siti dove acquistare legalmente copie di buona qualità nemmeno a piangere sangue.

    Ma I tunes ha quel simpatico blocco regionale e altri siti hanno dele qualità talmente schifose che persino le ciofeche del P2P sono meglio. E io sono fra i fortunati: lavorando come spedizionere ogni tanto gli agenti mi caricano a sbafo sul camio qualche CD. Sui CD musicali direi anche che sono veramente troppo cari. In tutti i discorsi sulla pirateria, tranne questo qui di Attivissimo, casi come il mio vengono messi sotto silenzio. Circa 60 volte all'anno vado a vedere qualcosa.

    Una volta al mese faccio un fitto da blockbuster, di solito una serie televisiva. Dovrei essere un benemerito dell'industria cinematografica eppure per colpa di quello che si trova nel mio hardisk l'industria cinematografica lamenta svariate perdite.

    Finchè i discorsi non comprenderanno anche quelli come me e si limiteranno al "Dodicenne che vuole scaricare Avatar per sentirsi figo" le cose non avranno senso. Dura la vita in Italia. Il regno Unito mi ha riconciliato con l'industria dei videogiochi.

    Programmi P2P per Windows

    Io Assassin creed l'ho pagato 18 pounds un paio di mesi dopo la sua uscita. Io queste cifre per qualcosa che m'intrattiene almeno un mese me le posso permettere. Come faccio a sapere che mi piacerà? Provo il demo. Poi con i cinema qui i multisala hanno il parcheggio gratis ed il mercoledi io pago meta prezzo.

    Perfino un cieco vedrebbe che quella copertina è falsa caratteri non coerenti, uso approssimativo del timbro clone Bah, checchè ne diciate, la pirateria danneggia e basta. Sarebbe bello se fosse come qualcuno paventa, ovvero che la maggior parte del P2P sia innocuo download di materiale mai distribuito in Italia o per qualche motivo irreperibile in commercio. E ne conosco parecchi. Punto, non voglio neanche entrare in polemica con chi mi ha risposto, non ne ho voglia. Io quello che voglio lo compro, se non me lo posso permettere lo noleggio oppure aspetto che scenda il prezzo legge del mercato.

    Noto in certi commenti qualcosa che già sospettavo da tempo: in Italia quando si tratta delle nostre tasche siamo tutti comunisti. Poi alle urne votiamo Berlusconi. Passo e chiudo. Ragazzi avete visto la trasmissione Mistero dedicata al Ogni volta che fanno una puntata al riguardo inventano sempre qualcosa di nuovo.

    Utility per Internet. Valutazione utente. Who is Extractor. Produttore: Genericom Numero di download in italiano : 17, Numero di download in tutto il mondo : , Remote Clipboard 2. Alchemy Eye 3. SQL Sets 4. SureThing CD Labeler 5. Con la rimozione di tutto il software in bundle a partire dalla versione 4.

    LimeWire era scritto in Java e per questo funzionava su ogni sistema che avesse una Java virtual machine installata. Per facilitare l'installazione da parte di utenti comuni, erano stati distribuiti pacchetti di installazione per Microsoft Windows , macOS e Linux , per i vari gestori di pacchetti RPM Package Manager , deb nonché per il Portage di Gentoo.

    LimeWire usava le funzioni crittograficamente sicure hash, quali lo SHA-1 e il Tiger tree hash per assicurare che i dati scaricati non fossero corrotti. Anche se Ed Felten e altri abbiano identificato possibili vulnerabilità nell' algoritmo SHA-1, poiché LimeWire non si appoggiava esclusivamente sullo SHA-1, queste vulnerabilità non hanno avuto gravi implicazioni per la verifica dei file scaricati da parte di LimeWire. Essendo open source , LimeWire ha prodotto numerosi fork , inclusi FrostWire , LionShare , un progetto sperimentale della Penn State University , e Acquisition , un popolare client Gnutella per la piattaforma Apple Macintosh dotata di un'interfaccia proprietaria.

    Inoltre la RIAA ha annunciato l'intenzione di chiedere il risarcimento del danno arrecato alle etichette discografiche.