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    Contents
  1. F24 contributi Inps aziende agricole disponibili su cassetto previdenziale - IC Software Srl
  2. Allegato A
  3. Navigazione
  4. Gestione Artigiani e Commercianti: contributi 2019

L'INPS con apposito provvedimento ha comunicato che non procede all'invio del così detto frontespizio dal quale, in passato, era possibile generare i modelli di. I modelli F24, necessari per il versamento della contribuzione dovuta, saranno disponibili in versione precompilata nel “Cassetto previdenziale. PAGAMENTO PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI. Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti. Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate che hanno le seguenti scadenze: 16 maggio; 20 agosto; 16 novembre. Quest'area ospita i contenuti informativi che l'Istituto mette a disposizione degli utenti. Il menu a sinistra permette di navigare all'interno delle varie sezioni.

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Oltre tale limite temporale, sarà possibile richiedere solamente il credito a rimborso, oppure utilizzare lo stesso in compensazione interna con altri contributi Inps avvalendosi delle apposite procedure presenti sulla piattaforma dell'istituto. È quanto emerge, anche se in maniera non del tutto cristallina, dalle istruzioni al quadro RR di Unico per artigiani e commercianti, secondo cui il credito Inps che nasce dalla singola posizione contributiva riferita al reddito eccedente il minimale dell'anno passato Unico redditi dovrà essere compensato entro e non oltre la data di invio della presente dichiarazione Unico il cui termine, lo si ricorda è fissato al 30 settembre A ribadire il concetto è intervenuta anche la circolare Inps 97 dell'8 giugno secondo cui le eccedenze contributive a credito sul reddito che eccede il minimale del periodo d'imposta compensate con modello F24 fino alla data di presentazione di Unico devono essere indicate esclusivamente nella colonna 32 del quadro RR del modello Unico di quest'anno si veda a lato.

Per quanto attiene poi alla corretta indicazione in Unico si fa presente che sul modello di quest'anno vanno riportate al rigo RR2 colonna 32 tutte le compensazioni:. Per essere più chiari, se ad esempio l'utilizzo di tale eccedenze avviene nel mese di settembre ma prima dell'invio telematico, anche tale operazione dovrà trovare spazio in colonna 32 del rigo RR2 di quest'anno.

In questi giorni, infatti, stanno arrivando gli avvisi bonari per Unico redditi per quei contribuenti che hanno validamente utilizzato le eccedenze entro la data di presentazione del modello, ma non le hanno correttamente riportate in Unico per le ragioni sopra esposte.

L'avviso potrà comunque essere sgravato; ma quest'anno, per evitare ogni impicco per le eccedenze compensate sarà opportuno procedere all'indicazione in colonna 32 di tutti gli utilizzi effettuati prima dell'invio di Unico Essendo questo lo scenario, è chiaro come la compilazione del quadro RR in questione, ma soprattutto l'utilizzo delle eccedenze a credito, debba essere attentamente gestita.

Il nuovo sistema di riscossione unificata ha previsto che, a decorrere dal mese di maggio per le persone fisiche titolari di partita IVA e dal mese di gennaio per gli altri soggetti, è possibile effettuare compensazioni tra i debiti e i crediti nei confronti dei diversi enti impositori Stato, Inps, Regioni,ecc. L'importo a credito deve essere uguale o minore dell'importo a debito, in quanto il modello deve riportare o un pagamento o un pareggio zero ma mai un credito.

Il credito eventualmente eccedente potrà essere compensato in occasione dei successivi versamenti fino a nuova presentazione di dichiarazione o denuncia. Il modello va compilato e presentato anche nel caso in cui nulla risulti dovuto a seguito della compensazione, cioè nel caso in cui il saldo finale sia pari a zero.

Il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi che possono essere compensati è pari ad Euro IVA e 30 o 31 per i non titolari di P.

IVA di ciascun mese di scadenza fino al mese di novembre. L'importo da pagare è dato dalla rata di capitale e dagli interessi ad essa relativi, secondo il tasso previsto ed indicato presso le banche , concessionari ed uffici postali. Inoltre, nella colonna "periodo di riferimento", si deve indicare, prima del periodo stesso, il numero di rate prescelto. Le voci indicano la posizione della pagina nell'alberatura del portale, permettendo la navigazione veloce a ritroso.

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Pubblicato il - - -. Per questo motivo, al fine di gestire correttamente questi adempimenti ti consiglio di farti seguire da un commercialista abilitato di tua fiducia.

Senza un valido consulente al tuo fianco ti sarà difficile evitare problematiche legate ai contributi Insp artigiani e commercianti. Buongiorno Federico, volevo porle un quesito. Salve, quella che pone è una domanda molto attuale, in quanto è pratica purtroppo assai diffusa quella di pagare i contributi a carico del socio con il conto della società.

Trattasi di operazione non corretta, in quanto i contributi sono oneri personali del socio, e nulla rilevano sulla società. Il socio amministratore è tenuto a versare i contributi Inps fissi alla gestione artigiani o commercianti, questo a titolo puramente personale. Distrarre attivo della società per il pagamento di questi contributi non è corretto, ma soprattutto non è giustificabile. Buongiorno, volevo sapere se posso sostituire saltuariamente al banco mio figlio, sono pensionata. Posso incorrere in problemi?

Allegato A

Come regolare la mia presenza? Grazie Paco. Ho messo il link al nostro articolo. Sign in.

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Gestione Artigiani e Commercianti: contributi 2019

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