Skip to content

RBCTHAILAND.ORG

Rbcthailand

DPR 303 56 SCARICA


    DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 19 marzo , n. Norme generali per l'igiene del lavoro (G.U. 30 aprile , n. , suppl. ord.). IL. Norme generali per l'igiene del lavoro. GU n. del - Suppl. Ordinario. TITOLO I Disposizioni. Giugno D.P.R. 19 marzo , n. Norme generali per l'igiene del lavoro (G.U. 30 aprile , n. - S.O.) Decreto abrogato dall'art. del Testo. Il rbcthailand.org 81/ e s.m.i. ha abrogato una serie di leggi tra cui: D.P.R. /55 Norme generali per la infortuni sul lavoro, D.P.R. /56 Norme generali per l'​igiene del lavoro, D.P.R. /56 Norme per Potete scaricare il testo del rbcthailand.org n. n. Norme generali per l'igiene del lavoro. Scarica questo file (DPR 19 marzo n. pdf), D.P.R. 19 marzo n. , IT.

    Nome: dpr 303 56
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:43.48 MB

    È stato successivamente modificato con il D. Le norme ivi contenute nel D. Il Decreto si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Ne discende un quadro complessivo di soggetti interagenti, ciascuno con obblighi e responsabilità specifiche, ma con il compito comune di collaborare nel modo migliore per raggiungere i più alti risultati in termine di tutela dei lavoratori.

    Con la nuova impostazione la responsabilità di individuare e valutare i rischi è trasferita al Datore di Lavoro in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente, previa consultazione dei Rappresentanti della Sicurezza che esprime una scala di priorità nella tipologia di intervento alle quali i soggetti responsabili si devono attenere. Tutte le contravvenzioni in materia prevedono pene detentive per i datori di lavoro, per i dirigenti, per i preposti e anche per i lavoratori.

    Rigorose sono anche le norme su vendita, noleggio, concessioni in uso, locazione finanziaria di macchine, attrezzature ed impianti non rispondenti alla legislazione vigente.

    I locali di riposo devono avere dimensioni sufficienti ed essere dotati di un numero di tavoli e sedili con schienale in funzione del numero dei lavoratori. Nei locali di riposo si devono adottare misure adeguate per la protezione dei non fumatori contro gli inconvenienti del fumo. Quando il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente e non esistono locali di riposo, devono essere messi a disposizione del personale altri locali affinché questi possa soggiornarvi durante l'interruzione del lavoro nel caso in cui la sicurezza o la salute dei lavoratori lo esige.

    In detti locali è opportuno prevedere misure adeguate per la protezione dei non fumatori contro gli inconvenienti del fumo. Pulizia dei locali. Il datore di lavoro deve mantenere puliti i locali di lavoro, facendo eseguire la pulizia, per quanto è possibile, fuori dell'orario di lavoro e in modo da ridurre al minimo il sollevamento della polvere nell'ambiente, oppure mediante aspiratori.

    Sistemazione dei terreni scoperti dipendenti dai locali di lavoro. I terreni scoperti costituenti una dipendenza dei locali di lavoro devono essere sistemati in modo da ottenere lo scolo delle acque di pioggia e di quelle di altra provenienza.

    Depositi di immondizie, di rifiuti e di materiali insalubri. Per lo scarico dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, devono essere osservate le norme speciali dettate dalle leggi e dai regolamenti sanitari.

    Capo II - Difesa dagli agenti nocivi Difesa dalle sostanze nocive. Ferme restando le norme di cui al R. I recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i contrassegni di cui all'art. Le materie in corso di lavorazione che siano fermentescibili o possano essere nocive alla salute o svolgere emanazioni sgradevoli, non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione.

    I recipienti e gli apparecchi che servono alla lavorazione oppure al trasporto dei materiali putrescibili o suscettibili di dare emanazioni sgradevoli, devono essere lavati frequentemente e, ove occorra, disinfettati. Separazione dei lavori nocivi. Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare ogni qualvolta è possibile in luoghi separati le lavorazioni pericolose o insalubri allo scopo di non esporvi senza necessità i lavoratori addetti ad altre lavorazioni.

    Igiene e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro Rachele Rinaldi.

    Difesa dell'aria dagli inquinamenti con prodotti nocivi. Nei lavori in cui si svolgono gas o vapori irrespirabili o tossici od infiammabili, ed in quelli nei quali si sviluppano normalmente odori o fumi di qualunque specie il datore di lavoro deve adottare provvedimenti atti ad impedirne o a ridurne, per quanto è possibile, lo sviluppo e la diffusione.

    L'aspirazione dei gas, vapori, odori o fumi deve farsi, per quanto è possibile, immediatamente vicino al luogo dove si producono. Un'attrezzatura di lavoro che comporta pericoli dovuti ad emanazione di gas, vapori o liquidi ovvero ad emissioni di polvere, deve essere munita di appropriati dispositivi di ritenuta ovvero di estrazione vicino alla fonte corrispondente a tali pericoli.

    Difesa contro le polveri.

    Dispositivi di Protezione Individuale

    Nei lavori che danno luogo normalmente alla formazione di polveri di qualunque specie, il datore di lavoro è tenuto ad adottare i provvedimenti atti ad impedirne o a ridurne per quanto è possibile, lo sviluppo e la diffusione nell'ambito di lavoro, nell'ambiente di lavoro. Le misure da adottare a tal fine devono tenere conto della natura delle polveri e della loro concentrazione nella atmosfera.

    Ove non sia possibile sostituire il materiale di lavoro polveroso, si devono adottare procedimenti lavorativi in apparecchi chiusi ovvero muniti di sistemi di aspirazione e di raccolta delle polveri, atti ad impedirne la dispersione.

    L'aspirazione deve essere effettuata, per quanto è possibile, immediatamente vicino al luogo di produzione delle polveri. Quando non siano attuabili le misure tecniche di prevenzione indicate nel comma precedente, e la natura del materiale polveroso lo consenta, si deve provvedere all'inumidimento del materiale stesso. Qualunque sia il sistema adottato per la raccolta e la eliminazione delle polveri, il datore di lavoro è tenuto ad impedire che esse possano rientrare nell'ambiente di lavoro. Difesa dalle radiazioni nocive.

    Il datore di lavoro deve provvedere affinché i lavoratori esposti in modo continuativo a radiazioni calorifiche siano protetti mediante l'adozione di mezzi personali e di schermi, ogni qualvolta non sia possibile attuare sistemi tecnici di isolamento o altre misure generali di protezione. Quando le radiazioni calorifiche sono accompagnate da luce viva, i mezzi indicati al comma precedente devono essere atti a proteggere efficacemente gli occhi. Parimenti protetti devono essere i lavoratori contro le radiazioni ultraviolette mediante occhiali, schermi ed indumenti idonei.

    Difesa contro le radiazioni ionizzanti. Nei procedimenti lavorativi che esigono l'impiego dei raggi X o di sostanze che emettono radiazioni ionizzanti, il datore di lavoro è tenuto ad adottare le misure necessarie a tutelare efficacemente la salute dei lavoratori contro le radiazioni e le emanazioni nocive.

    Con decreto del Presidente della Repubblica saranno stabilite le modalità d'impiego dei raggi X e delle sostanze che emettono radiazioni ionizzanti, le cautele da osservarsi nel loro uso e le misure di protezione, tenuto conto della natura delle radiazioni nocive, della loro intensità, nonché della entità e della durata della esposizione e della estensione della superficie corporea esposta.

    Rumori e scuotimenti. Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuirne l'intensità. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento. È vietato far entrare i lavoratori nei pozzi neri, nelle fogne, nei camini, come pure in fosse, in gallerie, ed in generale in ambienti od in recipienti, condutture, caldaie e simili, dove possano esservi gas deleteri, se non sia stata preventivamente accertata l'esistenza delle condizioni necessarie per la vita, oppure se l'atmosfera non sia stata sicuramente risanata mediante ventilazione o con altri mezzi.

    Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell'atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione.

    Mezzi personali di protezione. I mezzi personali di protezione forniti ai lavoratori, quando possano diventare veicolo di contagio, devono essere individuati e contrassegnati col nome dell'assegnatario o con un numero.

    Capo III - Servizi sanitari Pronto soccorso. Nelle aziende industriali, e in quelle commerciali che occupano più di 25 dipendenti, il datore di lavoro deve tenere i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Detti presidi devono essere contenuti in un pacchetto di medicazione o in una cassetta di pronto soccorso o in una camera di medicazione. Con decreto del Ministro per il lavoro e per la previdenza sociale, sentito il Consiglio superiore di sanità, saranno indicate la quantità e la specie dei presidi chirurgici e farmaceutici.

    Pacchetto di medicazione. Sono obbligate a tenere un pacchetto di medicazione le aziende industriali che non si trovano nelle condizioni indicate nei successivi artt. Cassetta di pronto soccorso. Camera di medicazione. Sono obbligate a tenere la camera di medicazione le aziende industriali che occupano più di 5 dipendenti quando siano ubicate lontano dai posti pubblici permanenti di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di asfissia, di infezione o di avvelenamento.

    Quando, a giudizio dell'Ispettorato del lavoro, ricorrano particolari condizioni di rischio e di ubicazione, le aziende di cui al precedente art. Sono obbligate a tenere la camera di medicazione anche le aziende industriali che occupano più di 50 dipendenti soggetti all'obbligo delle visite mediche preventive e periodiche a norma degli artt. La camera di medicazione, oltre a contenere i presidi sanitari previsti dall'art. Decentramento del pronto soccorso. Detti posti di soccorso, quando le lavorazioni non presentino particolari rischi, devono essere dotati del pacchetto di medicazione.

    Personale sanitario. Nelle aziende che eseguono le lavorazioni indicate al successivo art. Nelle aziende di cui agli artt. Visite mediche. Nelle lavorazioni industriali che espongono all'azione di sostanze tossiche o infettanti o che risultano comunque nocive, indicate nella tabella allegata al presente decreto, i lavoratori devono essere visitati da un medico competente: a prima della loro ammissione al lavoro per constatare se essi abbiano i requisiti di idoneità al lavoro al quale sono destinati; b successivamente nei periodi indicati nella tabella, per constatare il loro stato di salute.

    Per le lavorazioni che presentino più cause di rischio e che pertanto sono indicate in più di una voce della tabella, i periodi da prendere a base per le visite mediche sono quelli più brevi. I lavoratori occupati nella stessa azienda in lavorazioni diverse da quelle indicate nella tabella, quando esse siano eseguite nello stesso ambiente di lavoro ed espongano, a giudizio dell'Ispettorato del lavoro, a rischi della medesima natura, devono essere sottoposti alle visite mediche previste dall'articolo precedente.

    Capo IV - Servizi igienico-assistenziali Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente, tanto per uso potabile quanto per lavarsi. Per la provvista, la conservazione e la distribuzione dell'acqua devono osservarsi le norme igieniche atte ad evitarne l'inquinamento e ad impedire la diffusione di malattie.

    Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono. Devono essere previsti locali per docce separati per uomini e donne o un'utilizzazione separata degli stessi.

    Dott.ssa Alida Alfonsa Failace

    Le docce e gli spogliatoi devono comunque facilmente comunicare tra loro. I locali delle docce devono avere dimensioni sufficienti per permettere a ciascun lavoratore di rivestirsi senza impacci e in condizioni appropriate di igiene.

    Le docce devono essere dotate di acqua corrente calda e fredda e di mezzi detergenti e per asciugarsi. Le docce devono essere fornite di acqua calda e fredda in quantità sufficiente ed essere provviste di mezzi detersivi e per asciugarsi. Le docce devono essere individuali ed in locali distinti per i due sessi.

    I locali dei bagni devono essere riscaldati nella stagione fredda. I lavoratori sono obbligati a fare il bagno per la tutela della loro salute in relazione ai rischi cui sono esposti].

    Gabinetti e lavabi. I lavoratori devono disporre, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce, di gabinetti e di lavabi con acqua corrente calda, se necessario, e dotati di mezzi detergenti e per asciugarsi. Spogliatoi e armadi per il vestiario. Gli spogliatoi devono essere distinti fra i due sessi e convenientemente arredati.

    I locali destinati a spogliatoio devono avere una capacità sufficiente, essere possibilmente vicini ai locali di lavoro aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili.

    Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che consentono a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro. Qualora i lavoratori svolgano attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose od incrostanti, nonché in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive od infettanti o comunque pericolose, gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati.

    Qualora non si applichi il comma 1 ciascun lavoratore deve poter disporre delle attrezzature di cui al comma 4 per poter riporre i propri indumenti. Salvo quanto è disposto dall'art. I refettori devono essere ben illuminati, aereati e riscaldati nella stagione fredda. Il pavimento non deve essere polveroso e le pareti devono essere intonacate ed imbiancate. Nelle aziende che si trovano nelle condizioni indicate dall'art. Conservazione vivande e somministrazione bevande.

    Ai lavoratori deve essere dato il mezzo di conservare in adatti posti fissi le loro vivande, di riscaldarle e di lavare i relativi recipienti.

    È vietata la somministrazione di vino, di birra e di altre bevande alcooliche nell'interno dell'azienda. È tuttavia consentita la somministrazione di modiche quantità di vino e di birra nei locali di refettorio durante l'orario dei pasti. Locali di ricovero e di riposo. Nei lavori eseguiti normalmente all'aperto deve essere messo a disposizione dei lavoratori un locale in cui possano ricoverarsi durante le intemperie e nelle ore dei pasti o dei riposi.

    Formazione sui rifiuti Seminari e Master della rivista Rifiuti, Bollettino di informazione normativa. Sicurezza sul lavoro Il ricorso deve essere inoltrato dpt Ministero predetto tramite del lavoro competente per territorio. Save the date I principali eventi dpg interesse ambientale a calendario Vai al calendario completo degli Eventi. Annesso ai dormitori che ricoverano più di 50 individui, vi deve essere un ambiente separato ad uso eventuale di infermeria contenente almeno due letti.

    Le docce devono essere individuali ed in locali distinti per i due sessi. Gli scarichi delle latrine devono essere raccolti in bottini impermeabili e muniti epr tubo sfogatore di gas.

    Gli spogliatoi devono essere dotati di drp che consentono a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro. Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro.

    Lo Speciale dedicato alla disciplina sulla gestione delle 5 e delle rocce che derivano da operazioni di cpr.

    Per conoscere i diversi profili di abbonamento e per acquistare direttamente online o via fax uno o Servizi: Filtri di ricerca Ricerca per tipologia, per anno e per parole chiave. Nelle aziende di cui agli artt. Il Comune — Relazioni con il pubblico epr Informagiovani — Dati statistici — Informacittà — Gazzette leggi e normative Cultura e tempo libero — Economia e lavoro — Turismo — Portale delle associazioni — Istruzione e formazione — Trasporti e mobilità — Sanità, ambiente Staff redazionale: I locali destinati a spogliatoio devono avere una capacità sufficiente, essere possibilmente dpg ai locali di lavoro aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili.