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    Contents
  1. Vasco Rossi – discografia e testi
  2. I CD di Vasco Rossi da regalare per Natale
  3. Come posso scaricare tutta la discografia di vasco rossi?
  4. 40 anni di Vasco – Tutta la discografia

La discografia completa di Vasco Rossi. Artista: Vasco Rossi Anno: Dal al Genere: Hard rock - Pop rock. Dimensione: 4,51 GB Formato: Mp3 DOWNLOAD · PLAY/STREAM TORRENT. Rossi nuovo cd vasco. Futurista ultimo album vasco rossi eh gia da gratis. Rossi scarica canzone discografia completa. Futurista musica da rossi gratis vivere o. Tutti gli album di Vasco Rossi e i brani singoli. 8-ago - VASCO ROSSI Canzoni – Download discografia mp3. TuttoQui​Musica · Alice - Francesco De Gregori - Alice non lo sa () - YouTube Dell.

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Nel fonda "Radio Punto Zocca", una delle prime radio private in Italia, e si fa apprezzare come dj, ma sogna di fare il cantautore. Scrive canzoni nella sua cameretta e pian piano, timidamente, inizia a farle ascoltare in giro, finché nel la Jeans gli produce il primo singolo, e l'anno dopo esce l'album Ma cosa vuoi che sia una canzone, distribuito nella sola Emilia Romagna, che passa praticamente inosservato. Il debutto di Vasco Rossi è un bel disco; a metà strada tra psichedelia acustica e rock cantautorale, racconta con uguale trasporto di ragazze difficili, di amori finiti o che stanno per finire, di sogni e anche di sociale.

E poi c'è "Jenny e pazza", sette minuti di malinconia, ballata psichedelica con lungo assolo finale di moog à la Pfm che racconta un'altra storia dura, di incomprensione e disagio. Il successivo Non siamo mica gli americani , uscito per la Carosello, replica la stessa formula, con qualche apertura in più verso un rock sanguigno e chitarristico, e dei toni marcatamente più salaci.

E' un'altra buona prova, forse superiore alla precedente, e rispetto a essa molto più "acida" dal punto di vista testuale: lo si intuisce fin dalla copertina, con una bandiera a stelle e strisce Il terzo album è del e si intitola Colpa d'Alfredo. Il "personaggio Vasco" sta cominciando a formarsi, via via allontanandosi dall'immagine del giovane ingenuo, un po' scontroso e arrabbiato, per dare vita a quella del rocker politicamente scorretto, strafottente e straviziato.

La title track, in certi passaggi quasi un plagio degli Who di "Baba O'Riley", racconta una storia di donne - sempre meno ragazzine innocenti o difficili e sempre più troie sic - e di negri sic nell'interland modenese sic : quantomeno grottesco, di certo mai sentito in Italia.

Il successivo Non siamo mica gli americani , uscito per la Carosello, replica la stessa formula, con qualche apertura in più verso un rock sanguigno e chitarristico, e dei toni marcatamente più salaci. E' un'altra buona prova, forse superiore alla precedente, e rispetto a essa molto più "acida" dal punto di vista testuale: lo si intuisce fin dalla copertina, con una bandiera a stelle e strisce Il terzo album è del e si intitola Colpa d'Alfredo.

Vasco Rossi – discografia e testi

Il "personaggio Vasco" sta cominciando a formarsi, via via allontanandosi dall'immagine del giovane ingenuo, un po' scontroso e arrabbiato, per dare vita a quella del rocker politicamente scorretto, strafottente e straviziato. La title track, in certi passaggi quasi un plagio degli Who di "Baba O'Riley", racconta una storia di donne - sempre meno ragazzine innocenti o difficili e sempre più troie sic - e di negri sic nell'interland modenese sic : quantomeno grottesco, di certo mai sentito in Italia.

Per il resto, il disco è equamente diviso tra numeri rock talvolta davvero duri "Asilo Republic" è hardcore-punk allo stato brado con testi ironici o nonsense "Alibi" su tutte, dall'atmosfera allucinata e ballate strappalacrime la dolcissima "Anima fragile" per voce e pianoforte, la trasognata "Tropico del Cancro" ispirata alla letteratura beat. Il disco ottiene un grande successo, complici alcune stroncature da parte della critica: memorabile quella di Nantas Salvalaggio, dopo un'apparizione televisiva: "Vasco Rossi Per descriverlo , mi ci vorrebbe la penna di un Grosz, di un Maccari: un bell'ebete, anzi un ebete piuttosto bruttino, malfermo sulle gambe, con gli occhiali fumè dello zombie, dell'alcolizzato , del drogato "fatto" [ Il nostro ormai richiama discrete folle nei suoi concerti, in cui è supportato dalla Steve Rogers Band di Massimo Riva e Maurizio Solieri.

Con il lavoro successivo, il Rossi tenta il grande salto. Vado al massimo , questo il titolo dell'album, è anche il titolo della canzone, un reggae sbilenco con refrain rock e testo completamente privo di senso, con cui il nostro si presenta, barcollante davvero ubriaco o attore calato nella parte? Si classifica ultimo - dopo un esordientissimo Zucchero - come è giusto che sia; l'obbiettivo è comunque raggiunto, Vasco Rossi esce dalla nicchia dell'artista di culto, ora tutti sanno che c'è in circolazione questo personaggio poco raccomandabile da cui tenere lontani i propri figli.

Va detto che Vado al massimo è uno dei dischi più belli di Vasco: abbandonate momentaneamente le eccessive ruvidezze hard-rock a favore di pezzi più "commerciali" ma mai troppo ruffiani, con testi al solito ironici e dissacranti quando non apertamente provocatori "Splendida giornata" oltre alla title track , contiene anche alcune ballate davvero riuscite "Canzone", commovente nella sua aria di rassegnata malinconia, "La noia" e "Ogni volta". Il Rossi torna a Sanremo l'anno dopo, stavolta con un lentone che diventerà il suo inno più famoso in Riviera andrà ancora male: penultimo, ma Vasco si aggiudicherà il Festivalbar.

E poco importa se il buon Vasco, considerato ormai "il" rocker italiano, nei vizi e nei lustrini di questi anni 80 ci sta comodamente sprofondando; è il personaggio che conta, è la sua figura ancora magra e sbattuta, che si presenta sui palchi di tutta Italia con magliette sdrucite, look da tossico di strada come sono lontani i futuri agghindamenti da pagliaccio Lo spettacolo è davvero hard-rocking, le chitarre la fanno da padrone e Vasco urla come un dannato Da questo momento in poi qualcosa comincia a incrinarsi.

Cosa succede in città vira sul pop-rock da classifica, con una giusta dose di ritmiche funk e le immancabili due o tre ballatone vecchio stile; grazie anche ai testi, forse per l'ultima volta più divertiti e ironici che altro "Ti taglio la gola" è in questo senso davvero un capolavoro , l'album è comunque piacevole, ma già si sente la mancanza di quella grinta e di quella strafottenza che avevano caratterizzato la produzione del Rossi negli anni appena trascorsi.

E il successivo C'è chi dice no conferma la tendenza: aumenta il numero di brani riflessivi invero forse i più riusciti, tra cui l'opener "Vivere una favola" e la ballata "Ridere di te" , compaiono per la prima volta testi pessimisti e cupi, le tastiere atmosferiche diventano padrone del campo.

Liberi liberi è forse il peggior disco fino a qui, con solo un paio di buoni spunti "Dillo alla luna", "Tango della gelosia" e tutto il resto sperso tra tentativi di revival rock e innocui poppettini. Com'è prassi, all'annacquarsi della genuinità della proposta musicale del nostro corrisponde un suo successo sempre maggiore, che lo porta a riempire gli stadi nel tour del ; alla prima generazione di fan del rocker emiliano, che continua a seguire il suo vecchio idolo, si aggiunge una nuova folla di adepti assetati di slogan facili facili e di frasine a effetto, cose che il Rossi pare ormai a produrre con discreta padronanza tra un "oooh" e un "eeeh".

Dopo una breve sosta, Vasco torna nel con Gli spari sopra, disco che se da un lato rattrista per il tentativo di "ringiovanire" l'immagine del musicista con un improbabile look da hard-rocker in motocicletta con capelli lunghi e bandana, stivali e jeans sdruciti, chiodo e occhiali da sole, dall'altro rincuora un po' sul versante musicale, contenendo alcune delle canzoni più riuscite del "secondo periodo" "Vivere", "Gabri", "Stupendo!

E', ahimè, l'ultimo colpo di coda del vecchio leone; il successivo Nessun pericolo per te è fiacco, Canzoni per me comincia a essere irritante, Stupido Hotel e Buoni o Cattivi sono inascoltabili.

I CD di Vasco Rossi da regalare per Natale

Tra raccolte, live e celebrazioni di ogni tipo, Vasco è in questi anni adorato da folle oceaniche che riempiono autodromi e stadi, e recita alla perfezione il suo ruolo di ricco intrattenitore di mezza età - forse con meno boria di altri suoi colleghi di pari, se non minore caratura. A lui va comunque riconosciuto il merito di aver aperto le porte del rock alle grandi masse in Italia, importando e soprattutto sdoganando presso i più una "rock'n'roll way of life" che pareva inconciliabile con l'italico modo di vivere e di pensare.

Nel Vasco Rossi rilascia Il mondo che vorrei , un album di inediti a quattro anni da Buoni o cattivi: tra i brani anche quel "Basta poco", uscito un anno prima via internet. Il Vasco di oggi è questo, obbligato in un angolo a compiacere le migliaia e migliaia di fans che comprano i suoi dischi, che indossano le t-shirt con il suo faccione, che riempiono i sansiri.

Insomma, Vasco Rossi fa il dovuto.

E' ormai un patto di sangue tra lui e il suo pubblico. Loro ricambiano comprando qualsiasi cosa abbia il suo marchio.

In Italia, svanito Renato Zero e il suo circolo di adepti sorcini, è l'unico che vanta questo seguito da politica "do ut des". Non è un disco di musica, da molto Vasco Rossi non fa dischi di musica primissimi anni Novanta.

I suoi sono prodotti commerciali, scrive canzoni per la pubblicità e per i fans. Che poi gli riesca anche discretamente è probabilmente dovuto ad un innato talento melodico. E il talento non lo si perde per strada, quando lo si ha.

Vasco Rossi ce l'ha, ma oggi prevale il commercio e il compiacimento. Vasco Rossi nel frattempo annuncia "mi dimetto da rockstar" nel corso di un'intervista televisiva, ma continua a riempire gli stadi. Ormai è talmente nazionalpopolare da diventare oggetto di un video-tape tra il legal e l'illegal, trasmesso nell'ultima puntata di "Report" di Milena Gabanelli.

Trasversale ovunque lo si voglia leggere. È un totem.

E di contro il totem regala. Regala stornelli da ricantare sotto la doccia o in macchina, da ascoltare con l'iPod, mentre si cammina per strada. Sono cose semplici.

Come posso scaricare tutta la discografia di vasco rossi?

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Oltre a quanto menzionato qui sopra, ci sono poi tantissime sezioni, tipo Le canzoni del magico mondo Disney, I canti di Chiesa, le opere liriche, I canti scout e tante, tante, tante altre sezioni da poter seguire nei minimi dettagli.

Per andare avanti in questo progetto, ho bisogno di voi!

40 anni di Vasco – Tutta la discografia

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