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BEARSHARE 2009 ITALIANO SCARICARE


    BearShare è un programma per condividere, scoprire e scaricare musica e video . È possibile vedere il profilo di altri utenti con le loro foto e le librerie musicali. BearShare download gratuito. Dopo aver scaricato e installato il programma appare una casella di Numero di download (in italiano): 17, Scarica BearShare 8 - Versione: 8 - Sistema: WinXp - Vista - 7 Aggiornamento per BearShare alla versione 8, un software P2P 31 Ottobre In Italiano. Download Bearshare Gratis. pecciola 2 Giugno Il Programma si chiama Bearshare e ti permette di scaricare a velocità impressionanti senza. Data Inserimento Oct . Descrizione: BearShare è un software peer-to- peer per cercare, scaricare e condividere i files multimediali sulla rete Gnutella.

    Nome: bearshare 2009 italiano
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:65.38 MB

    Gratuito e multilingua, si installa e si configura davvero in pochissimi passaggi. Definizione Software Adware Sono quei software programmi chiamati comunemente anche adware in inglese, contrazione di Cosa molto importante, soprattutto di questi tempi, è che Bearshare è un client P2P legale. Scopri il sistema di parcheggi per il centro storico. I programmi più scaricati.. Adobe Photoshop CC.

    Gli zombie sono un evergreen del genere horror e infestano film e videogiochi da tempo. Aggiungere i sottotitoli ad un video con VLC Hai creato un bel video e desideri aggiungere dei sottotitoli? Il sito non contiene i programmi ma solamente link collegati ai file originali.

    Clicca qui per istruzioni su come abilitare Javascript nel tuo browser. Iscriviti alla newsletter Inserisci il tuo indirizzo Email:. Lascia un Commento! Sono tutte premesse per una moltiplicazione dei server disponibili.

    Negli ultimi tempi, stanno diffondendosi nuovamente i download di contenuti tramite reti centralizzate Internet Relay Chat , grazie a XDCC , un'estensione del protocollo DCC che permette lo scambio di file. Più utenti si collegano a un server centrale, attivando tanti download indipendenti. I concetti di tracciabilità e di classificabilità sono ormai una realtà quotidiana. Questo concetto si è esteso grazie ad Internet a molti aspetti dei personal computer. Mentre i pubblicitari dichiarano che queste informazioni pubblicitarie sono distribuibili solo a chi è veramente interessato a riceverle, molti affermano che avviene esattamente il contrario.

    Le reti di file sharing sono una risorsa di informazioni sulle preferenze degli utenti e le tendenze del mercato. Il problema della privacy era maggiore con le prime reti P2P non distribuite, come Napster, in cui tutti dovevano connettersi a un server centrale contenente i file. Chiaramente il server poteva conservare informazioni sugli indirizzi IP e sul materiale scambiato da un elevato numero di utenti.

    Concetti come decentralizzazione e credito sono stati utilizzati per giustificare l'occultamento dell'identità degli utenti. Il desiderio di anonimato ha spinto alcuni client di file sharing a codificare i dati, a nascondere diverse funzionalità al fine di proteggere i propri utenti. Le misure possono essere: cifratura dell'ID utente nella rete P2P, offuscamento del protocollo, supporto a proxy server e Tor per nascondere l' indirizzo IP , supporto con crittografia SSL dell'intera connessione.

    Per lo scambio della chiave di sessione fase di handshake i programmi non utilizzano le chiavi pubbliche e private delle certification authority , poiché renderebbero identificabile l'IP e la persona dell'utente. Questi programmi gestiscono tutta la cifratura, sia il protocollo che la fase di avvio e generazione delle chiavi. Le reti serverless come Gnutella offrono maggiori garanzie a tutela della privacy , non essendovi server spia che registrano gli IP degli utenti e dei file che cercano, e che spesso contengono delle fake.

    Napster è un servizio centralizzato, ed è stato uno dei primi e più popolari programmi di file sharing di massa. Napster consentiva la condivisione, gratuita, unicamente di file MP3. Tale condivisione fu successivamente abolita a causa degli attacchi legali condotti dalla RIAA e dalle major discografiche.

    Negli USA fu apertamente attaccato da alcuni artisti particolarmente dal rapper Dr. Napster consentiva la ricerca di file MP3 condivisi da altri utenti collegati al sistema. Comprendeva un sistema tipo chat IRC e un instant messenger. I programmi successivi hanno seguito il suo esempio. Successivamente apparve Gnutella , una rete decentralizzata.

    Questo servizio era completamente open-source e permetteva agli utenti ricerche verso qualsiasi tipo di file, non solo MP3. Questo servizio fu creato per evitare gli stessi rischi legali corsi da Napster.

    L'aspetto fondamentale che ha decretato il successo di questi programmi di condivisione, e che sta dietro la decentralizzazione, è dovuto al fatto che se anche una persona interrompe il collegamento non causa l'interruzione di tutti gli altri. Gnutella ha fatto tesoro delle difficoltà iniziali e grazie a questo il suo uso si è incrementato in modo esponenziale.

    Con Napster e Gnutella si scontrano due modi diversi di condividere i file in rete. Gnutella è un servizio a protocollo aperto, decentralizzato e libero senza specifiche direttive, ma con una difficile scalabilità. Napster, è un servizio a protocollo centralizzato nonostante la sua velocità e i grossi investimenti, non è stato comunque in grado di convincere l'industria discografica della sua importanza.

    Molti sistemi di file-sharing hanno comunque scelto una via di mezzo tra i due estremi; esempio tipo è la rete eDonkey , la più utilizzata, nonché la kademlia anch'essa decentralizzata. Ma prima che sorgessero i problemi legali, le diverse comunità di internauti avevano già sviluppato con OpenNap una valida alternativa. Una versione reverse-engineered fu pubblicata come server open source. Questa rete continua a funzionare e, anche dopo il collasso di Napster, molti client utilizzano questo protocollo che sembra essere molto utile al server Napigator nello sforzo di centralizzare tutti i differenti server.

    La condivisione di file anonima è cresciuta in popolarità e si è diffusa rapidamente grazie alle connessioni a Internet sempre più veloci e al formato, relativamente piccolo ma di alta qualità, dei file audio MP3. Le reti sociali e i sistemi di download P2P sono due dei fenomeni più popolari figli di Internet e, adesso, grazie a BearShare possiamo disporre di entrambi mediante un unica interfaccia.

    Ad ogni modo, la novità consiste nel fatto che l'uso della rete sociale ci permette di conoscere gente con gusti simili ma anche di allargare i nostri orizzonti musicali , magari ascoltando artisti appartenenti a culture lontane.

    Una delle funzioni più accattivanti è quello dello ' scoprire ', che ci mostra le ultime novità di artisti simili a quelli che abitualmente ascoltiamo, permettendoci di restare sempre aggiornati rispetto a un particolare tipo di musica. BearShare offre anche un riproduttore multimediale integrato che diventa anche un comodo masterizzatore ed è oltretutto capace di sincronizzarsi con la libreria del nostro iPod. Il problema è che deve essere anche rivisto il concetto di sfruttamento dell'opera altrui.

    Sopratutto ora che con l'epoca digitale tutti i beni diventano maggiormente condivisibile e meno controllabili.

    Non è naturalmente in discussione la proprietà dell'opera, ma solo il tipo si sfruttamento commerciale ci sono già alcuni tentativi come creative commons. E' giusto pagare il lavoro anche quello creativo, non solo quello manuale ma inutile tentare di fermarne la diffusione libera digitale a suon di sentenze. Bisogna sforzarsi a trovare un'altra via.

    Se mai chi detiene il monopolio di questo settore lo capirà. Io cmq una riforma che vorrei nel diritto d'autore è che se non metti a disposizione un'opera di cui detieni i diritti dvd, blu-ray, download a pagamento per 10 anni questa diventi di dominio pubblico. Concordo anche con gli spazi tra una parola e l'altra.

    Da appassionato di cinema ho sbattuto la faccia centinaia di volte contro censure, tagli, traduzioni azzardate o cose simili. Altre volte mi trovo addirittura a "sperare" che la gente scarichi illegalmente! Senza poi contare tutti i prodotti che sono stati aiutati dalla distribuzione con canali illegali. Film come Donnie Darko sono diventati famosi grazie alla distribuzione su p2p. Oppure film come lo splendido The Man from Earth che consiglio a tutti gli appassionati di fantascienza i cui produttori hanno addirittura ringraziato chi lo ha messo in condivisione sulla rete p2p!

    C'è da dire che adesso con il digitale terrestra è molto più semplice registrare un film con una buona qualità e con un po' di tagliaecuci eliminare pubblicità e ammenicoli vari. Vedi, ad esempio, le puntate che mi mancavano nella mi collezione di Star Trek Classic. Sono d'accordo con le eccezzioni che solleva Paolo sull'utilizzo "per necessità" del download illegale, ma non posso che considerare che questo tipo di utenti rappresenta un'esigua parte del mondo della pirateria informatica.

    Moltissime persone scaricano illegalmente un film proprio perchè non vogliono pagarlo, punto, e questo riguarda anche musica, libri eccetera. Questo non è percepito come furto, ma secondo me invece dovrebbe esserlo. Personalmente, come utente che ha sempre pagato per i servizi di cui usufruisce, il buonismo verso la pirateria mi ha sempre infastidito enormemente. Anche perchè a causa di questo devo svicolare tra mille gabole antipirateria quando vado ad acquistare un videogioco.

    Un film lo guardo legalmente tramite noleggio con 60 centesimi, un patrimonio? Se invece voglio acquistarlo, prima lo guardo, poi aspetto che il prezzo scenda almeno a 10 euro cosa che accade per la maggior parte dei film a pochi mesi dal lancio del supporto e lo compero per potermelo gustare con calma e in lingua originale quante volte voglio.

    Mi ha risposto, candidamente, che erano cd masterizzati da lui stesso. Prima che Ebay gli chiudesse l'account ne aveva già venduti un centinaio, con notevole guadagno. Dov'è la buona fede? Grezzo, infatti il problema è proprio trovare una soluzione che sia un giusto compromesso tra il colpire il file-sharing a scopo di lucro condannato da tutti, direi , e il rispettare gli utenti che ricorrono a questa pratica per necessità.

    Le leggi che ci sono adesso non fanno ne l'una ne l'altra cosa. Bravo Paolo, equilibrato e ragionevole come sempre! Per la copertina, concordo con Daniele Grezzo: non sono d'accordo. Secondo me la maggior parte delle persone scarica film illegalmente non perché "non vuole pagarlo" ma semplicemente perché è più comodo che andare a noleggiarlo al Blockbuster. Recuperare una copia di un film da comodamente seduti sulla propria poltrona è nettamente più semplice e veloce.

    download di brani e cose // rbcthailand.org

    Se fosse possibile acquistare i film da iTunes o programmi simili, sono pronto a scommettere che la pirateria diventerebbe un fenomeno molto meno diffuso. La dimostrazione pratica sta nell'ambiente che tu stesso citi: quello dei videogiochi. Da che è nata la possibilità di acquistare giochi comodamente seduti sulla propria poltrona tramite Steam, LiveArcade, PSNetwork o WiiShop la pirateria è diminuita.

    La diffusione di catene di negozi che comprano e vendono l'usato come il Gamestop poi ha dato un altro colpo mostruoso alla pirateria. Questo sta ammazzando la pirateria videoludica, non tutti i sistemi di protezione insulsi che mi impediscono di installare un gioco più di 2 volte oppure mi bloccano il pc perché uso un drive virtuale.

    Non è questione di risparmio, è questione di comodità.

    Programmi P2P per Windows

    Credo che fondamentalmente i tempi sono cambiati e chi non si vuole adeguare dovrà per forza morire. Poi che strano: ogni volta che qualche genio decide di aumentare i prezzi di dc e dvd, la pirateria aumenta: ma è veramente una cosa incredibile Ripeto: secondo me il modello di distribuzione di prodotti multimediali che le Major e le varia SIAE si ostinano ottusamente a difendere è morto e sepolto: i pochi che lo capiscono Itunes, Amazon probabilmente sopravviveranno, gli altri si estingueranno, come i dinosauri.

    Cordiali saluti Luca. Danilo, non sono affatto d'accordo. Ritengo che il download "in buona fede" rappresenti solo una piccolissima parte degli utenti, e i numeri lo dimostrano.

    Innanzitutto gli ambulanti con materiale illegale sono sempre attivi, non credi che sia più comodo andare da blockbuster piuttosto che rischiare comperando un DVD pirata per strada? No, mi spiace, ma non ci siamo. Dio ce ne scampi da Steam, ha dei sever talmente lenti che alla pirateria non ha fatto neanche un baffo. Quanto al presunto calo di pirateria per console imputabile a servizi come Live Arcade, mi permetto di contraddirti di nuovo.

    Ma già la tendenza si era vista con il Dreamcast, che pure aveva come sistema operativo una sorta di Windows semplificato, e quindi più semplice da decifrare.

    Gli ISO per PS2 resistono ancora fortemente in giro per la rete, e a nessun disonesto viene in mente di fare un salto da Gamestop per acquistare le novità. Operazione Sottoveste e' esattamente la pietra di paragone della stupidita' delle major.

    Mai uscito in DVD, e questo nonostante ne venderebbero una quantita' vergognosa. Escono le porcherie piu' assurde, ma quello no. Anni fa si parlava spesso dei danni che il file sharing avrebbe arrecato al mondo della musica, del cinema, ecc Ero e sono tra quelli che sostengono che proprio grazie ad internet ed al file sharing un'enorme quantità di produzioni, altrimenti confinate in chissà quali scaffali, hanno avuto la loro dignitosa distribuzione ovvio E' un po' la stessa logica del successo dei sistemi operativi Microsoft che per una serie di ragioni, una su tutte la loro "comoda" copia pirata, hanno potuto spopolare in tutto il mondo.

    Poco importa che su PC ci sia solo una sola licenza valida, meglio un milione di PC windows con licenze che pc con licenze Innanzi tutto i sistemi anti-copia delle nuove console sono i più ridicoli mai visti sul mercato. Ad esclusione della PS3 che ha eliminato il problema modificando il supporto da DVD a Blueray, sia Wii che sono bucabili senza neanche bisogno di usare chip di modifica.

    Eppure un tempo quasi ogni negozio offriva servizi di "modifica" sulle console, mentre ora questo genere di servizi sono molto meno diffusi. Improvvisamente tutti i negozianti si sono riscoperti persone oneste ed integerrime? Semplicemente c'è meno richiesta perché è possibile acquistare i giochi anche usati a prezzo basso.

    Riguardo agli ambulanti, non c'entrano nulla nel discorso. Io paragonavo la comodità dell'usare il p2p con la scomodità di andare al Blockbuster. Che c'entrano gli ambulanti?

    Paolo, tu che sei giornalista Ma dove sta scritto che la pirateria videoludica è stata abbattuta? A me pare proprio il contrario Addirittura tanti giochi appena usciti non ti permettono di giocare se non ti autentichi attraverso codice seriale e account sui loro server, obbligandoti ad usare pc connessi ad internet e per le vittime del digital divide è una tragedia.

    Ho dovuto dare grazie a dio solo 2 esami di diritto durante la mia carriera accademica, quindi non sono un esperto, ma non credo che il fatto di non arrecare un danno costituisca prova della bontà di un'azione. Se poi si pensa al "senso civico" tipicamente italiano Sulla siae poi altro discorso Altra cosa intollerabile: c'è stato un lungo periodo in cui tutti i cd musicali, qualunque fosse l'artista, qualunque fosse il numero di canzoni, costavano pressappoco la stessa cifra oggi ci sono diversi canali di acquisto, le cose sono un po' cambiate.

    Per fare un paragone con altri mercati è come se il peggior modello della peggiore marca produttrice di autoveicoli costasse esattamente come il miglior modello dell'azienda leader.

    Ci pensate? E' assurdo, no?

    Sito per scaricare musica GRATIS?Yahoo Answers

    Paghereste la stessa cifra per una Panda e per una Ferrari? Direi di no Il mercato "artistico" ci ha abituati a queste assurdità mentre il susseguirsi di governi faceva del tutto per far sentire criminali solo ed esclusivamente quelli che sapevano usare emule. Accetto i discorsi sull'illegalità della pirateria solo alla luce di considerazioni sensate sulla vergogna che è stata la politica commerciale e non solo a livello dei mercati musicali e cinematografici.

    Questo è il grave: diviene una specie di fatto compulsivo, scarico perché posso. Poi ho una libreria di un milione di cd non ascoltati e centinaia di film non visti.

    E' una questione culturale prima che legale. Preferisco mille volte che lo scarichi e poi se lo ascolti anche se a me non viene nulla in un primo momento. Ma credo che la pirateria abbia sempre aiutato le major, checché ne dicano. La playstation 1 non sarebbe stata quello che era senza la facilità di modifiche e copie il dreamcast ha portato la sega sull'orlo del fallimento.

    Il problema è la convivenza della pirateria, che ci sarà sempre, col minimo danno per l'artista e il minimo danno per l'utente perché se scarichi film e poi non li guardi, per me è un mancato guadagno il tuo. Un capolavoro. Il capomacchine Tosti Mu: sottoscrivo tutto quel che hai detto.

    Non per niente la Ps3 è la console Sony meno venduta per il momento. Un mio amico mi ha passato un film di animazione per bambini che ci e' talmente piaciuto che lo siamo andati a vedere dopo anche al cinema!

    Tutti e 3: bimbo, babbo e mamma! Pero' era una rassegna del cinema comunale e ce la siamo cavata con 13Euto totali! Totale 17, Ai maxicinema avremmo speso piu'di 40Euro! Anche perché il cinema e la produzione televisiva danno da mangiare non solo alle star e ai produttori strapagati che potrebbero anche darsi una regolata sui compensi milionari , ma anche a tanta gente comune: i tecnici, gli operai che costruiscono i set, le costumiste, i traduttori, i doppiatori, e tanti altri.

    E' quello che penso anche io quando gioco ad un The Sims 3 o un Call of Duty. C'è gente dietro che ci ha messo il sudore ed è giusto che venga pagata. Avere un gioco del genere su un anonimo cd senza etichetta è deprimente.

    Mia sorella non lavora ma ha tutte le espansioni di The Sims originali e non sono poche.

    Semplicemente il sabato sera non spende tutta la sua paghetta settimanale e riesce a comprarle nonostante i prezzi non siano bassissimi. Ci vuole volontà. Secondo me il problema non è tanto il P2P quanto Youtube. E c'è davvero di tutto, nella legalità più o meno completa. Con un archivio online praticamente illimitato non mi viene voglia di scaricare canzoni che mi occupano svariati megabyte e tantomeno di comprare dischi tenendo conto che fin quando ho potuto ero un fan accanito del vinile.

    Comunque, avendo bazzicato ai tempi nel mondo della musica dance e conoscendo qualche DJ producer, molti mi hanno confermato che la pirateria, almeno nel loro specifico settore ha fatto danni piuttosto gravi. Soprattutto, a mio avviso, la musica distribuita mediante Internet ha avuto tre conseguenze deleterie.

    Si è perso il fascino "feticista" del supporto, per cui la copertina, il dire "io ce l'ho", il mettere in mostra il CD o il disco nel salotto di casa non ha più senso. In compenso l'industria musicale almeno nell'ambito del sound da discoteca per reggere i costi di produzione ha ormai respiro internazionale. Infine, la conseguenza più triste è che la musica oggi viene percepita come qualcosa di quasi scontato, tanto è a portata di mano. Condividete quanto ho esposto?

    Poi pero' so gia' che si finirebbe come il sito che vendeva abiti da spose e che poi, dopo che le stesse avevano celebrato la cerimonia, restituivano dichiarandosi insoddisfatte e richiedendo quindi indietro i soldi :. Complimenti per l'articolo, di cui condivido anche le parti con cui non sono d'accordo!

    In parte è senz'altro vero, ma c'è anche la scuola di pensiero secondo cui chi pirata è perché non si sazia di musica e film: scarica molto, compra molto, va molto al cinema etc. Ebbene si, lo confesso: non sono uno student! E, aehm, non lo uso solo in home. Certo, ho una licenza, ma, cough cough, secondo MS sono un po' borderline e anche secondo il mio analista.

    Domenico T, completamente d'accordo. Qualcuno magari non si sofferma a pensare a tutta la sfilza di nomi che appaiono nei credits di un gioco, e soprattutto ai nomi che NON appaiono. Io se voglio spendere poco aspetto che i prezzi scendano, come è normale che sia nel mercato.

    Ho scaffali interi di giochi e film originali. E per quanto mi riguarda la questione finisce qui. A chi dice che Microsoft guadagnerebbe dai sistemi operativi contraffatti, gli chiedo attraverso quale astruso ragionamento sia giunto a tale conclusione. Se in giro ci sono un milione di copie Windows, ma ne sono installati O pensate che chi utilizza un sistema operativo illegale poi compri tutto software originale? Ma non siamo ridicoli, và. Quale indotto? Ma di cosa stiamo parlando? L'indotto delle bancarelle?

    Quello di sicuro. Vi consiglio di andare a vedere le pantagrueliche cifre che Sony ha perso a causa della facilità di saltare le protezioni della Playstation.

    La vendita di hardware serve a coprire i costi di sviluppo e di ricerca, e sui guadagni puri influenza ben poco. I guadagni provengono dalla vendita di software, e dai diritti che le case produttrici devono sborsare per lo sviluppo di giochi per una determinata console.