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    Gretl: Gnu Regression, Econometrics and Time-series Library. Versione MS Windows. Download. A partire dalla versione , gretl richiede Windows XP o . Gretl: Gnu Regression, Econometrics and Time-series Library E ora gretl: scaricare e installare l'ultima versione rilasciata, oppure lo "snapshot" attuale. Scarica l'ultima versione di Gretl: Programma di statistica ed analisi economica. 9/10 - Download Gretl gratis. Scarica Gretl per realizzare qualsiasi tipo di analisi econometrica. Gretl è uno strumento con cui potrai lavorare su qualsiasi dato in. Scarica gretl a per Windows. Scarica in modo facile e veloce i migliori software gratuiti. Clicca qui.

    Nome: gretl
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:24.40 MB

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    Statistiche descrittive, usando le osservazioni 1 - per la variabile str osservazioni valide Media Mediana Minimo 19, 19, 14, Dev. Statistiche descrittive, usando le osservazioni 1 - per la variabile testscr osservazioni valide Media Mediana Minimo Massimo , , , , Dev.

    Modello 1: OLS, usando le osservazioni Variabile dipendente: testscr Errori standard robusti rispetto all'eteroschedasticit, variante HC1 const str Coefficiente , -2, Errore Std. Media var. SQM var.

    Se si usa OS X E ora gretl: scaricare e installare l'ultima versione rilasciata, oppure lo "snapshot" attuale. Quest'ultimo è più aggiornato: spesso contiene correzioni a bug, ma talvolta contiene nuovi bug.

    Finito il download, fare doppio clic sul file dmg. OK, cosa possiamo fare ora? Scegliendo OLS, si apre una finestra di dialogo che richiede una specificazione del modello; si veda la Figura 2.

    Per selezionare la variabile dipendente, fare clic su una variabile nella lista di sinistra e premere il pulsante Scegli con la freccia che punta verso il riquadro della variabile dipendente. Trucco: facendo doppio clic su una variabile sulla sinistra, viene selezionata come variabile dipendente e impostata come scelta predefinita.

    Per selezionare le variabili indipendenti, fare clic su di esse nella lista di sinistra e. E u variabili contigue trascinando il mouse; se le variabili da selezionare non sono contigue, occorre fare clic tenendo prenuto il tasto Ctrl.

    Per eseguire una regressione con il consumo come variabile dipendente e il reddito come variabile indipendente, fare clic su Ct nel riquadro della variabile dipendente e aggiungere Yt alla lista delle variabili indipendenti. E finestra dei risultati, ma con una migliore composizione tipografica o sotto forma di equazione. E da gretl includendo un file chiamato gretlpre. Si noti che sono richiesti i pacchetti amsmath e dcolumn.

    Si veda il capitolo 4. Aggiungi dati: Aggiunge dati al dataset in uso, da un file di dati di gretl, un file con dati separati da virgole, o un foglio elettronico. Salva dati: salva il file di dati gretl in uso. Si veda il capitolo 4 e anche lappendice D. Abbandona dataset: cancella dalla memoria il dataset in uso. Consulta database: Si veda la sezione 4. Crea dataset: Apre il foglio elettronico integrato per inserire dati manualmente. Si veda la sezione 4. Visualizza log comandi: Apre una finestra che contiene la registrazione dei comandi eseguiti finora.

    Apri file comandi: apre un file di comandi di gretl creato dallutente o uno dei file di esempio forntiti con il programma.

    Se si intende creare un file di comandi da zero, occorre usare il comando successivo, Nuovo file comandi. Si veda la Guida ai comandi di gretl per i dettagli.

    Esci: abbandona il programma. Calcola p-value: apre una finestra che mostra i p-value per le distribuzioni Gaussiana, t, chi-quadro, F o gamma. Si veda anche il comando pvalue nella Guida ai comandi di gretl.

    Calcola test: calcola le statistiche test e i p-value per una serie di test di ipotesi di uso comune media della popolazione, varianza e proporzione, differenza delle medie o delle varianze e proporzioni.

    Occorre inserire nella finestra di dialogo le necessarie statistiche del campione. Si veda lappendice D.

    Test NIST: controlla laccuratezza numerica di gretl usando i test di riferimento per la regressione lineare adottati dal National Institute of Standards and Technology statunitense. Per i dettagli si veda la sezione 3.

    Apri: apre un file di sessione salvato in precedenza. Salva: salva la sessione corrente in un file. Salva come: salva la sessione corrente in un file, scegliendone il nome.

    Ordina variabili: riordina lelenco delle variabili nella finestra principale, seguendo lordine numerico dellID o quello alfabetico del nome.

    Grafico delle variabili: apre una finestra di dialogo che permette di scegliere tra un grafico temporale, un grafico a dispersione XY, un grafico XY a impulsi barre verticali , un grafico XY con fattore ossia, con i punti colorati in modo diverso a seconda del valore di una data variabile dummy , un boxplot e un grafico 3D.

    Si veda il capitolo 8 per i dettagli. Grafici multipli a dispersione: mostra una raccolta di grafici al massimo sei , con una variabile sullasse y, rappresentata rispetto a diverse variabili sullasse x, oppure con diverse variabili sullasse y rappresentate rispetto a una data variabile sullasse x.

    Visualizza descrizione, Modifica descrizione: Visualizza descrizione mostra le informazioni disponibili per il file di dati in uso; Modifica descrizione permette di modificarle se si ha il permesso di farlo.

    Visualizza informazioni complete: apre una finestra con una descrizione completa del dataset in uso, che include le informazioni di riepilogo e quelle specifiche di ogni variabile. Statistiche descrittive: mostra un insieme abbastanza ricco di statistiche descrittive per tutte le variabili del dataset, o per le variabili selezionate.

    Matrice di correlazione: mostra i coefficienti di correlazione per tutte le coppie di variabili nel dataset, o per quelle selezionate. Differenza delle medie: calcola la statistica t per lipotesi nulla che le medie della popolazione siano uguali per due variabili scelte, mostrando il p-value.

    Differenza delle varianze: calcola la statistica F per lipotesi nulla che le varianze della popolazione siano uguali per due variabili scelte, mostrando il p-value.

    Aggiorna finestra: a volte i comandi di gretl generano nuove variabili. Questo comando sincronizza lelenco delle variabili visualizzato nella finestra principale con lelenco mantenuto internamente dal programma.

    Rimuove le osservazioni aggiuntive: attivo solo se sono state aggiunte automaticamente delle osservazioni durante la procedura di previsione; cancella queste osservazioni aggiuntive. Ripristina campione completo: si spiega da se. Struttura dataset: permette di modificare linterpretazione strutturale del dataset in uso. Si veda anche il capitolo 6. Compatta dati: per serie storiche con frequenza superiore a quella annuale, permette di diminuire la frequenza dei dati, usando uno dei quattro metodi di compattamento disponibili media, somma, inizio del periodo, fine del periodo.

    Imposta in base a dummy: data una variabile dummy indicatore con valori 0 o 1, vengono scartate dal campione tutte le osservazioni per cui la variabile dummy vale 0.

    Imposta in base a condizione: simile al precedente, tranne per il fatto che non si ha bisogno di una variabile predefinita: basta fornire una condizione Booleana ad es. Si veda la voce genr nella Guida ai comandi di gretl per maggiori dettagli sugli operatori Booleani che possono essere usati.

    Scarta valori mancanti: scarta dal campione corrente tutte le osservazioni per cui almeno una variabile ha un valore mancante si veda la sezione 4.

    Conta valori mancanti: produce un rapporto sulle osservazioni per cui mancano dei valori. Aggiungi marcatori: richiede di specificare un file di testo che contiene marcatori per le osservazioni brevi stringhe che identificano singole osservazioni e aggiunge queste informazioni al dataset.

    Rimuovi marcatori: attivo solo se il dataset contiene marcatori per le osservazioni; rimuove questi marcatori. Ristruttura panel: permette di convertire un dataset panel da una struttura pila di dati cross-section a una pila di serie storiche, o viceversa. A differenza del comando Struttura dataset, questo modifica effettivamente lorganizzazione dei dati.

    La variabile attiva viene impostata facendo clic sulla riga che la contiene nella finestra principale. La maggior parte delle opzioni si spiegano da sole. Per la sintassi di queste formule, si veda la sezione Definisci nuova variabile della guida in linea o la voce genr. In queste formule, le variabili devono essere indicate per nome, non per numero identificativo. Si veda anche il capitolo 9 a proposito della stima di modelli non lineari. Fornisce dettagli sulla sintassi dei comandi e delle finestre di dialogo.

    Apre una finestra contenente i valori delle variabili selezionate, ossia, esegue il comando Dati, Mostra valori. Cancella le variabili selezionate. Apre la finestra di aiuto per i comandi di gretl.

    Mostra in un grafico la variabile selezionata; per i dataset di tipo serie storiche viene mostrato un grafico temporale, mentre per i dati di tipo cross section si ottiene un grafico di distribuzione di frequenza. Le icone sulla barra hanno il seguente significato, nellordine: 1.

    Avvia una calcolatrice. Una funzione comoda quando si ha bisogno di usare velocemente una calcolatrice mentre si lavora in gretl. E Preferenze, Generali, sezione Programmi. Inizia un nuovo script. Apri il terminale di gretl. Apri la finestra di sessione di gretl. Apri lultima versione del manuale di gretl in formato PDF. Richiede una connessione a internet e un browser in grado di gestire i file PDF.

    Apri la guida in linea per la sintassi dei comandi che mostra i dettagli di tutti i comandi disponibili. Apri la finestra di dialogo per costruire un grafico. Apri la finestra di dialogo per stimare un modello con i minimi quadrati ordinari. Apri una finestra che elenca i dataset relativi al libro Introductory Econometrics di Ramanathan e anche i dataset del libro di Jeffrey Wooldridge, se sono installati.

    Questi file possono essere modificati e ri-eseguiti, usando gretl o lapplicazione a riga di comando gretlcli. Questo file di log si chiama session. La barra degli strumenti in cima alla finestra comandi offre le seguenti funzioni da sinistra a destra : 1 Salva il file; 2 Salva il file con un nome specifico; 3 Stampa il file solo in Windows o nel desktop gnome ; 4 Esegui i comandi nel file; 5 Copia il testo selezionato; 6 Incolla il testo selezionato; 7 Cerca e sostituisci testo; 8 Annulla lultimo comando Incolla o Sostituisci; 9 Aiuto spostando il cursore sulla parola di un comando e premendo il punto di domanda si ottiene aiuto su quel comando ; 10 Chiudi la finestra.

    Basta aprire un file ed eseguirlo per vederne i risultati. Ecco alcuni suggerimenti: Aprire un file di dati dallinterfaccia grafica, esplorare i dati, generare grafici, stimare regressioni, eseguire test. Quindi aprire il log dei comandi, rimuovere eventuali comandi ridondanti, salvarlo con un nome specifico ed eseguirlo, in modo da generare un singolo file che contiene i risultati della propria sessione di lavoro.

    Partire da un nuovo file script e scrivere i comandi necessari per eseguire le trasformazioni desiderate su un dataset si veda il comando genr nella Guida ai comandi di gretl. I modelli salvati in questo modo appariranno come icone nella finestra di sessione di gretl session window si veda la sezione 3.

    Ancora: se il nome contiene spazi, occorre metterlo tra virgolette: "Modello 1". Gli oggetti salvati in questo modo siano essi modelli, grafici o parti di testo possono essere eliminati usando il comando. E ed eseguirlo di nuovo. E spazio e salvarli assieme alla sessione, in modo che siano disponibili ad una successiva riapertura della sessione. Figura 3. Tutte queste funzioni sono attivate facendo doppio clic sullicona relativa.

    Ecco come fare:1 1. Ripetere il punto 1 per gli altri modelli da includere nella tabella fino a un massimo di sei modelli. La finestra delle icone di sessione contiene unicona chiamata Tabella Modelli.

    Ripetere il punto 4 per gli altri modelli da aggiungere alla tabella. Per pulire la pagina dei grafici, fare clic col tasto destro sullicona e selezionare Pulisci. Per i dettagli si veda il comando modeltab. File di dati 4. Per ulteriori dettagli su questo tipo di file, si veda la sezione 4.

    File con valori separati da virgole CSV. Si veda anche la sezione 4. Cartelle di lavoro in formato MS Excel o Gnumeric.

    Possono essere importate in gretl con il comando File, Apri dati, Importa. La sezione 4. File di dati di Stata. File di lavoro di Eviews. E database. Per i dettagli sul formato dei database di gretl, si veda lappendice A. Accesso ai database online Dalla versione 0. Acquisire, o creare con un editor di testo, un file di testo semplice ed aprirlo con il comando Importa ASCII di gretl.

    Usare il foglio elettronico contenuto in gretl. Selezionare le serie di dati da un database. Usare un editor di testo o altri programmi per creare un file di dati nel formato interno di gretl.

    Seguono alcune note a proposito dei vari metodi presentati. Note comuni sui dati importati Le opzioni 1 e 2 richiedono di usare il comando import di gretl. Inoltre, per prima riga si intende la prima riga significativa: nel caso dei file ASCII e CSV, le righe bianche e quelle che iniziano con un carattere cancelletto, , vengono ignorate.

    I valori dei dati devono costituire un blocco rettangolare, con una variabile per colonna e unosservazione per riga. Il numero delle varibili colonne dei dati deve corrispondere al numero dei nomi di variabile specificati. Affinche una stringa sia riconosciuta come data, deve rispettare uno dei formati seguenti: per le serie annuali, lanno deve essere indicato con quattro cifre; per le serie trimestrali occorre indicare lanno con quattro cifre, seguito da un separatore punto, due punti, o la lettera Q e da una cifra che indica il trimestre, ad esempio: E di dati presenti nel dataset; in questo caso i nomi delle variabili devono corrispondere esattamente.

    E serie storiche trimestrali, dati cross-section , le date o numero di osservazioni iniziale e finale e il nome della prima variabile da creare nel dataset.

    Estrarre dati da un database Un modo alternativo di creare un dataset consiste nel selezionare le variabili da un database. Selezionando il comando File, Consulta database, vengono presentate tre alternative: gretl, RATS 4 e sul server di database.

    E oppure installarli sul proprio computer. La finestra dei database ha una colonna che mostra, per ogni file, lo stato di installazione e lo stato di aggiornamento della copia locale rispetto alla versione disponibile alla Wake Forest.

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    Nota aggiuntiva gretl non ha problemi a compattare serie di dati ad alta frequenza ad es. Nei file di dati in formato interno vanno rappresentati come NA, mentre se si importano dati in formato CSV gretl riconosce alcuni modi comuni di rappresentare i valori mancanti: , la stringa NA in maiuscolo o minuscolo , un singolo punto, o semplicemente una stringa vuota.

    Queste ultime, ovviamente, vanno delimitate in modo opportuno, ad es. Per quanto riguarda il trattamento dei valori mancanti durante le analisi statistiche, gretl si comporta nel modo seguente: Nel calcolo delle statistiche descrittive media, deviazione standard, ecc.

    Nel calcolo delle regressioni, gretl per prima cosa corregge linizio e la fine del campione, troncandolo dove occorre. Oppure i valori mancanti possono trovarsi alla fine del campione, a causa della compresenza di serie con diverso livello di aggiornamento, o di serie anticipate. Tuttavia, ci sono procedure che non saltano automaticamente le osservazioni mancanti: tutti gli stimatori autoregressivi, gli stimatori di sistema come il SUR e i minimi quadrati non lineari.

    Nel caso di dati panel, lesclusione automatica delle osservazioni mancanti avviene solo se il dataset risultante costituisce un panel bilanciato. A partire dalla versione 1.

    Quando un utente seleziona uno dei comandi visti sopra: Vengono elencati automaticamente i file di dati o di comandi inclusi nella distribuzione di gretl che comprendono i file relativi a Introductory Econometrics di Ramanathan e a Econometric Analysis di Greene.

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    Si veda la pagina dei dati sul sito web di gretl per ulteriori informazioni su queste raccolte. Se queste raccolte vengono trovate, vengono aggiunte allelenco dei file disponibili. Il programma infine cerca delle raccolte di dati non necessariamente note nei posti seguenti: la directory di sistema dei file di dati, la directory di sistema dei file di comandi, la directory utente e tutte le loro sotto-directory di primo livello. Valori tipici per i nomi di queste directory sono mostrati nella tabella 4.

    Linux Directory di sistema per i dati Directory di sistema per i comandi Directory utente. Le raccolte trovate verranno aggiunte allelenco dei file disponibili. In che formato deve essere una raccolta per essere riconosciuta come tale?

    Le righe seguenti contengono due elementi, separati da una virgola e racchiusi tra virgolette doppie. Dovrebbe esserci una riga come questa per ogni file di dati della raccolta. I file di catalogo per le raccolte di file di comandi sono molto simili a quelli appena visti, tranne per il fatto che ogni riga del file contiene tre campi: il nome del file senza lestensione.

    Convertire i dati in formato gretl e salvarli come file gdt. Scrivere un file di catalogo per la raccolta, usando un editor di testi. Copiare i file di dati e il file di catalogo in una sottodirectory della directory dei dati o utente di gretl.

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    Se la raccolta deve essere distribuita ad altri utenti, creare un pacchetto contenente i file di dati e il catalogo, ad esempio sotto forma di file zip. Funzioni speciali in genr 5. Ne esistono di due tipi al momento: il filtro di HodrickPrescott e quello passa banda di BaxterKing.

    Sono utilizzabili rispettivamente con le funzioni hpfilt e bkfilt , che richiedono come argomento il nome della variabile da processare. Si noti che la funzione hpfilt in gretl produce la componente di ciclo, ct , della serie originale.

    Ad esempio, set hp lambda Questi valori resteranno in vigore per le chiamate alla funzione bkfilt finche non saranno modificati da un altro uso di set.

    Ecco un semplice esempio: si supponga di aver stimato una semplice regressione OLS di y su x e di aver trovato che il coefficiente della pendenza abbia un rapporto t pari a 2.

    Il p-value a due code per lipotesi nulla che il parametro della pendenza sia pari a zero vale quindi 0. In questo caso, potremmo derivare un valore bootstrap per il p-value come mostrato nellesempio 5. Simuliamo y ricampionando i residui del modello OLS iniziale e ri-stimiamo il modello. Per una buona discussione dei test basati sulla simulazione e sui metodi bootstrap, si veda Davidson e MacKinnon , capitolo 4.

    La funzione booleana missing richiede come unico argomento il nome di una variabile e produce una serie con valore 1 per ogni osservazione in cui la variabile indicata ha un valore mancante, 0 altrove ossia dove la variabile indicata ha un valore valido. La funzione zeromiss , che richiede anchessa come unico argomento il nome di una serie, produce una serie in cui tutti i valori zero sono trasformati in valori mancanti.

    Esempio 5. La funzione misszero compie loperazione opposta di zeromiss, ossia converte tutti i valori mancanti in zero. Queste variabili contengono, rispettivamente, il valore dellultima statistica test calcolata durante lultimo uso esplicito di un comando di test e il p-value per quella statistica test.

    Se si intende referenziare questi valori durante una sequenza di comandi gretl, occorre farlo nel momento giusto.

    Gretl: Gnu Regression, Econometrics and Time-series Library

    Questa nota vale in particolare per i comandi adf e lmtest. Di solito, il comando adf genera tre varianti del test DickeyFuller: una basata su una regressione che include una costante, una che include costante e trend lineare, e una che include. Di solito, il comando lmtest che deve seguire una regressione OLS esegue vari test diagnostici sulla regressione in questione. La seguente sessione interattiva illustra la procedura. Dati panel 6. Per rappresentarli in un file testuale e anche per poterli manipolare , queste tre dimensioni devono in qualche modo essere riportate a due.

    Questa procedura di appiattimento richiede di prendere degli strati di dati che apparterrebbero alla terza dimensione e di impilarli nella dimensione verticale del file. Gretl si aspetta sempre di trovare dati organizzati per osservazione, ossia in modo che ogni riga rappresenti unosservazione e che ogni variabile occupi esattamente una colonna.

    Usando il comando dellinterfaccia grafica Campione, Struttura dataset. Nella prima finestra di dialogo occorre selezionare Panel; in quella successiva, occorre indicare se i dati sono organizzati sotto forma di pila di serie storiche o di dati cross section.

    Usando il comando testuale setobs. Dati panel organizzati per variabile Talvolta i dati panel disponibili pubblicamente sono organizzati per variabile. Si supponga di avere dati per due variabili, x1 e x2, relativi a 50 stati per 5 anni per un totale di osservazioni per variabile. Una possibile rappresentazione testuale dei dati potrebbe iniziare con un blocco per x1, con 50 righe, corrispondenti agli stati e 5 colonne, corrispondenti agli anni.

    Seguirebbe, sotto, un blocco con una struttura simile, relativo alla variabile x2. Viene mostrato di seguito un frammento di questo file di dati, con osservazioni quinquennali per il periodo ; occorre immaginare che la tabella continui per altri 48 stati, seguita da altre 50 righe per la variabile x2. Si consideri la prima colonna di dati nel frammento visto sopra: le prime 50 righe di questa colonna costituiscono una cross-section per la variabile x1 nellanno Se potessimo creare una nuova variabile sistemando le prime 50 voci nella seconda colonna direttamente sotto le prime 50 voci della prima colonna, staremmo costruendo un dataset disposto per osservazione nel primo dei due sensi definiti in precedenza: una pila di dati cross-section.

    Ossia, avremmo una colonna che contiene una cross-section per x1 nel , seguita da una cross-section per la stessa variabile nel Il seguente script di gretl illustra come possiamo effettuare loperazione, per x1 e x2.

    Assumiamo che il file di dati originale si chiami panel. La seconda riga illustra la sintassi della funzione stack. Il doppio punto nella parentesi indica un intervallo di variabili da impilare: vogliamo impilare tutte le 5 colonne per tutti i 5 anni. Nella riga 3 creiamo una pila di dati per la variabile x2. La riga 4 impone uninterpretazione panel sui dati, come spiegato nella sezione 6.

    Infine, salviamo i dati in formato gretl, con uninterpretazione panel, eliminando le variabili originali da p1 a p5. Dummy periodiche comando testuale genr dummy. Questo comando crea un insieme di variabili dummy che identificano i periodi.

    Dummy panel comando testuale genr paneldum. Il comando esegue una semplice stima OLS, trattando allo stesso modo la variazione longitudinale e quella temporale presente nei dati. Come giudicare quindi ladeguatezza relativa dei due metodi alternativi di stima? Il test di Hausman i cui risultati sono mostrati a patto che il modello a effetti casuali possa essere stimato cerca di risolvere questo problema.

    Un basso p-value per questo test suggerisce di rifiutare il modello a effetti casuali in favore del modello a effetti fissi. Per una discussione rigorosa di questo argomento, si veda il capitolo 14 di Greene I dati sono disponibili in formato gretl: si veda la pagina dei dati di gretl i dati sono liberamente scaricabili, anche se non sono distribuiti nel pacchetto principale di gretl.

    Lesempio 6. Esempio 6. Proviamo una relazione inversa? Proviamo a trattare lAfrica in modo speciale? Creare dei sotto-campioni 7.

    Ad esempio, dopo smpl smpl ; Si supponga di avere dei dati di tipo cross-section che descrivono il genere, il reddito e altre caratteristiche di un gruppo di individui e si vogliano analizzare solo le donne presenti nel campione. Oppure si supponga di voler limitare il campione di lavoro ai soli individui con un reddito superiore ai Tutti gli individui con reddito superiore a Se si vuole applicare una nuova restrizione indipendentemente da quelle applicate in precedenza, occorre prima re-impostare il campione alla sua lunghezza originaria, usando smpl --full.

    Questa opzione ha leffetto di re-impostare automaticamente il campione completo prima di applicare la nuova restrizione. Nel caso dellimpostazione, il programma memorizza semplicemente le osservazioni iniziali e finali e le usa come parametri per i vari comandi di stima dei modelli, di calcolo delle statistiche ecc. Nel caso della restrizione, il programma crea una copia ridotta del dataset e la tratta come un semplice dataset di tipo cross-section non datato.

    E modo: 1. Aprire il dataset completo e imporre la restrizione sul campione. Salvare una copia del dataset ridotto su disco.

    Chiudere il dataset completo e aprire quello ridotto. Scegli la libreria del tuo Paese per vedere i libri disponibili per l'acquisto. Janvier Naissance de Gretl en Bavière. Sa mère est allemande, Paul, son père, est français. Il combat sur un cuirassé. Sa fi ancée est mariée à un Allemand. Gretl est confi squée à son père. Paul et sa fi lle font connaissance. Ils se voient régulièrement à Paris. Gretl a dix-huit ans quand Hitler prend le pouvoir. Qui étaitelle? Malgré moi. Marie-Odile Beauvais.

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